Il fascino di un viaggio nel Vermont è essenzialmente nella bellezza del suo paesaggio rurale, anche considerando che non ci sono città di rilievo: la sua capitale Montpelier con i suoi 8000 abitanti è la più piccola capitale degli Stati Uniti. Comunque se attraversi lo stato durante un tuo viaggio on the road nel New England può valere la pena di fare una sosta veloce nelle sue città principali.
Guida essenziale alle principali città da vedere in Vermont:
Burlington
Burlington è la principale città del Vermont, ed anche la più bella grazie alla sua posizione sulle sponde del Lago Champlain e vicino alle Green Mountains (le montagne da cui lo stato prende il nome). Le guide turistiche la descrivono come “una località che offre un vivace centro cittadino”, ma l’impressione di un turista europeo abituato a ben altre città può essere nettamente diversa. Diciamo però che fra tutte le città elencate in questa guida Burlington è l’unica che merita una visita, anche se veloce.

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Fino a qualche anno fa i prezzi per un pernottamento in hotel a Burlington possono partire da circa 150-200 Dollari a notte in media stagione, ma ora devi verificare le tariffe attuali: fai una veloce ricerca su Booking e Hotels.com nelle date di tuo interesse.
Montpelier
Per la piccola capitale del Vermont è sufficiente una breve sosta per una veloce passeggiata nel suo raccolto centro. Se hai tempo puoi visitare la State House l’edificio governativo sormontato da una caratteristica cupola dorata. Nelle vicinanze si trova anche la nota cava di granito Rock of Ages a Barre, un sito di interesse industriale e storico.

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Montpelier è un buon esempio di piccola capitale statale americana dove la vita scorre tranquilla.
Bennington
Situata nella parte meridionale del Vermont Bennington è una piccola cittadina ricordata principalmente per la battaglia che qui ebbe luogo nel 1777: questo scontro tra le forze americane e quelle inglesi fu un momento decisivo per l’indipendenza delle colonie americane. La storica bandiera a stelle e strisce che sventolò durante la battaglia è oggi custodita al Bennington Museum: piccolo museo che offre ai visitatori anche una vasta collezione di arte e artigianato locale del Vermont (a meno di un interesse specifico e smodato per la storia e la cultura del Vermont si può tranquillamente proseguire senza dedicare troppo tempo alla visita del museo).
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La zona circostante Bennington è interessante per gli appassionati di architettura vernacolare (cioè “alla vecchia maniera”, tipiche case storiche e fattorie d’epoca). Inoltre nei dintorni di Bennington c’è la maggiore concentrazione di ponti coperti del Vermont.
Woodstock
Woodstock è una piccola cittadina resa celebre dal restauro finanziato dalla famiglia Rockefeller. Il centro della città con il suo Village Green è particolarmente gradevole e curato. Se ti trovi a passare nei dintorni vale sicuramente una sosta di circa un’oretta per ammirare l’architettura tipica del New England.
Nelle immediate vicinanze c’è la suggestiva gola di Quechee. Qui ogni anno si svolge il Quechee Balloon Festival una interessante manifestazione di mongolfiere coloratissime che attira molti visitatori. I prezzi per partecipare o assistere possono variare quindi è consigliabile informarsi in anticipo.
Middlebury
Questa piccola cittadina si trova nella zona centrale del Vermont e si distingue per un grazioso centro storico caratterizzato da edifici in stile vittoriano ben conservati. Middlebury è sede del Middlebury College una rinomata istituzione educativa che contribuisce all’atmosfera culturale del luogo.

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In una bella giornata una passeggiata a Middlebury può essere piacevole se sei interessato all’architettura del XIX secolo in Europa e negli Stati Uniti.
Come detto in apertura non sono certo queste cittadine sostanzialmente anonime il motivo di un viaggio nel New England, ma se si attraversa il Vermont qualche sosta la si deve pur fare.
Vedi anche la mia guida di viaggio in Vermont:

In particolare ti segnalo le pagine:
– le Scenic Byways del Vermont
– le città del Vermont
Photocredit immagine di copertina: John Holm

