La quasi totalità delle guide cartacee e dei travel blog ci insegnano che le mance negli USA vanno date, altrimenti i camerieri non sopravvivrebbero, e anche se noi italiani non siamo abituati “fa parte delle usanze locali” e quindi va fatto. Sottintendendo implicitamente che non dare la mancia è da cafoni, oltre che da spilorci.
E se mentre fino ad alcuni anni fa nei ristoranti statunitensi si parlava di mance del 10% (già decisamente alte), adesso siamo arrivati con nonchalance alla richiesta di mance del 15-20% (in alcuni casi anche 25%) del conto totale. Spesso automaticamente incluse nel conto totale. Una follia. Richiesta sproporzionata rispetto all’importanza del servizio al tavolo: si va al ristorante principalmente per il cibo, non per il servizio.
Ma molti esperti dei viaggi continuano a dire: la mancia va lasciata.
Invece la realtà dei fatti, che documenterò di seguito con numeri e statistiche e non con semplici opinioni tipo “si fa e non si fa”, porta alla logica conclusione che non solo le mance negli Stati Uniti NON sono obbligatorie, ma proprio che la richiesta insistente di mance esagerate è una pratica scorretta che va combattuta, o non lasciando alcuna mancia, o meglio ancora sentendosi liberi di lasciare la mancia che riteniamo giusta (solo se siamo davvero contenti del servizio) senza alcun obbligo o costrizione. L’America non è forse il grande paese della libertà?!
N.B. i dati economici sono del 2021, appena posso li aggiorno con i dati attuali, ma ragionamenti e considerazioni sono comunque validi.
come stanno davvero le cose
Il motivo che sempre si adduce alla necessità di lasciare mance è che negli USA le paghe dei camerieri e del personale sono talmente basse che senza mance non riuscirebbero a sopravvivere. Premesso che l’obbligo morale del mantenere i camerieri non deve ricadere sulle spalle del cliente e che deve essere il datore di lavoro a pagare decentemente i suoi dipendenti (come avviene nel resto del mondo), il punto fondamentale della questione è che questo assunto non è vero nei ristoranti delle principali destinazioni turistiche, cioè in quelli che solitamente includono mance del 15-20% (e a volte anche di più) e che sono oggetto di questa analisi, una guida scritta per turisti italiani ed europei.
La prova è questa:
nei ristoranti di buon livello che hanno applicato la “no-tipping policy”
garantendo stipendi fissi ed elevati al personale
i camerieri dopo poco si sono ribellati (e licenziati)
perché hanno scoperto che guadagnavano molto meno rispetto a prima con le mance
Come riportato in questo articolo di Eater New York dell’ottobre 2017, subito dopo aver applicato la politica “niente mance, prezzi del menu tutto incluso”, che comportava automaticamente un incremento dei salari fissi garantiti, molti camerieri di ristoranti famosi (citano i ristoranti di Danny Meyer, Maialino, North End Grill, Union Square Cafe, Gramercy Tavern) si sono subito licenziati creando un “drammatico” turn over.
La cosa assurda è che i gestori di questi ristoranti che hanno spinto la nuova regola “niente mance, salari fissi” sono stati pure citati in tribunale (vedi questo articolo), anche se ovviamente alla fine la causa è stata rigettata (vedi questo articolo).
Trovi diverse storie interessanti anche più recenti cercando le parole chiave “gratuity” o “tipping” su siti come Eater o nei principali quotidiani americani.
quanto guadagna un cameriere negli USA
Ricordo bene il bel faccino sorridente di Sara, una bella ragazza bionda dell’Ohio incontrata durante uno dei miei viaggi, quando mi raccontava che lavorando come cameriera durante la stagione estiva riusciva a guadagnare facilmente più di 3000$ al mese solo di mance, ovviamente tutto in nero, esentasse. E lavorava in un ristorante dell’Ohio, mica a Manhattan o Miami Beach, dove avrebbe guadagnato il doppio.
Sorvolando sulle inutili considerazioni di come le mance siano legate più all’avvenenza fisica che alle capacità effettive, ripetiamo il dato essenziale: 3000$ al mese solo di mance. Nell’Ohio. Che a New York diventano facilmente 60.000$ l’anno.
Esagerazioni? Affatto. Anzi 60.000$ è proprio lo stipendio di cui si parlava nell’articolo citato prima, in cui i camerieri si licenziavano perché senza mance il ristorante gli assicurava solo uno stipendio di 50.000$ l’anno. Davvero una miseria. Per fare il cameriere, eh, mica l’ingegnere della NASA che pianifica la colonizzazione di Marte. Il cameriere.
Comunque Sara potrebbe avermi mentito. E le persone intervistate negli articoli linkati sopra potrebbero averla sparata grossa, oppure gli stessi giornalisti … Bene, allora vediamo le statistiche ufficiali.
Quanto guadagna un cameriere negli USA?
Questi i dati 2021 del U.S. Department of Labor:
Ahhh, lo vedi?! Non sono 60.000$ l’anno, sono solo 26.000$ l’anno.
Calma. Facciamo qualche analisi:
stipendi medi comparati
Prima di tutto consideriamo che nel 2017 il salario medio era di 20.820$/anno (fonte). Domanda: tu hai avuto un aumento di stipendio del 25% rispetto al tuo stipendio di 4 anni fa? Come ti senti a leggere questi dati?
Soprattutto consideriamo che la vita negli Stati Uniti è molto più costosa che in Italia e gli stipendi in media sono MOLTO più alti che da noi, giusto per fare un confronto la stessa fonte fornisce come stipendi medi 66.000$ per un poliziotto (erano 55.000$ nel 2017) quando un carabiniere da noi prende sui 15.000€ e un capitano sui 22.000€ (come si sente un capitano dei Carabinieri che legge questi dati?). Oppure 62.000$ per un insegnante di scuola secondaria (stabile dal 2017, segno che la cultura non rende) e 208.000$ per un dottore (erano 200.000$ nel 2017).
Quindi 20.820$ negli Stati Uniti non hanno lo stesso valore che intuitivamente possiamo attribuirgli noi secondo i nostri parametri italiani, e ricordiamo sempre che stiamo parlando di un lavoro per cui non serve nessuna particolare qualifica o esperienza, come è specificato nella tabella (ad un cameriere italiano invece sono richieste buone abilità).
E sempre per dare termini di confronto la soglia di povertà negli Stati Uniti è al momento sui 13.590$ per una persona e 18.310$ circa per una famiglia di 2 persone (erano 12.000$ e 16.500$ nel 2017), quindi un cameriere ci sta abbondantemente sopra, e anche un semplice lavapiatti.
Inoltre questi sono i dati medi, su tutti gli stati, quindi se un cameriere in un ristorante sperduto del Nebraska guadagna meno di uno a New York bisogna anche contare che dovrà far fronte ad un costo della vita proporzionalmente ridotto.
E soprattutto ricordiamo che questi sono i dati ufficiali, che non contano l’immensa quota di contante in nero che gira in questo settore.
N.B. Il sistema americano tassa le mance, quindi le mance date tramite carta di credito sono tutte tassate, mentre quelle lasciate in contanti sul tavolo sono tutte intascate in nero.
guadagni camerieri a New York City
Dicevamo che quelli riportati sopra sono i valori medi, ma noi turisti siamo interessati alle città da turisti, dove i valori sono quelli citati nel paragrafo precedente: fino all’incredibile cifra di 60.000$ l’anno.
Per tornare a dati statistici e non chiacchiere da giornale questi di seguito sono ad esempio dati statistici del 2017 riportati da usnews.com su quanto guadagnano i camerieri nelle città dove sono pagati meglio:

E nota bene che questi sono sempre dati medi ufficiali, quindi ci sono comunque una buona fetta di camerieri che guadagnano di più dei numeri riportati sopra.
Ho letto più volte articoli americani in cui si parlava di camerieri nelle principali città che nei fine settimana buoni riescono ad ottenere qualche migliaio di dollari in mance. In UN SOLO fine settimana. Per fare il cameriere.
E che un bravo cameriere a New York City riesce a guadagnare anche 100.000$ l’anno.
Torno sempre al punto: tu quanto guadagni?
Eh si, ma la vita in America costa di più che da noi, devi capire, tu non capisci, lì è diverso…
No, no. NO! Io capisco benissimo, io i dati li so leggere e analizzare (sono un ingegnere gestionale, non un travel blogger) e soprattutto so fare i conti.
Migliaia di dollari in mance sono cifre immorali, quando i clienti guadagnano meno del cameriere, e quando nel retro della cucina ci sono dei poveri disgraziati sottopagati. Percentuali del 15-20% sono disconnesse dalla realtà: 15-20% è una quota troppo alta.
L’esempio dei camerieri newyorkesi che si dimettono in massa quando il loro stipendio cala da 60.000$ a 50.000$ a causa della nuova regola “niente mance” dovrebbe chiaramente far capire che ormai stiamo parlando di avidità, di approfittarsi del sistema, e NON la storiella del pagarsi un’esistenza di stenti visto che non si ha un’istruzione (il punto di partenza dei moralisti).
Giusto per confronto: dati di fine 2017 forniti dall’ASSOAPI (Associazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori Italiani) dicono che in Italia un cameriere professionista con regolare contratto guadagna mediamente dai 900 ai 1500€ al mese. Dati attuali: sui 1300€ in media. Ovviamente con le dovute differenze tra una pizzeria di campagna e un ristorante di livello in una grande città.
E visto che abbiamo citato lavori e stipendi ragioniamo su questo caso: un carabiniere che va in vacanza a New York (sempre che ci riesca, considerando lo stipendio da fame che gli passano) deve sentirsi moralmente obbligato a lasciare la mancia ad un cameriere che guadagna il quadruplo rispetto a lui?! Si?! E’ assurdo. No?! Allora la mancia americana è solo per ricchi. O agiati. O borghesi. Puoi mettere l’asticella dove vuoi, ma diventa comunque un odioso e perverso controllo di classe. Vedi anche paragrafi finali.
Moralismi a parte:
tu come ti sentiresti
se ti dicono che devi dare la mancia
a un cameriere che guadagna più di te?
Tu che leggi quanto guadagni all’anno? Per quale lavoro? Come ti senti adesso quando i sapientoni radical chic che conoscono il mondo ti vengono a dire con fare saccente che le mance negli USA vanno date altrimenti i camerieri poverini non ce la fanno a vivere?!
Ti posso dire come mi sento io: alquanto incazzato contrariato e irritato.
mance chieste DUE volte
Non contenti dell’importo assurdo delle mance e del fatto che in molti locali siano incluse automaticamente nel conto, capita pure che alcuni disonesti le chiedano due volte, motivo per cui bisogna sempre controllare molto attentamente il conto che ci viene presentato.
Questo ad esempio il conto che mi portarono anni fa in un locale di Miami:

Dopo aver incluso automaticamente una “gratuity” del 17% (sull’importo pre-tasse di 11,95$) il cameriere ha sfrontatamente indicato con la penna la riga “additional TIP” nello scontrino che mi ha messo sotto il naso (il primo dove era mostrata la gratuity me l’ha messo sotto nascosto) chiedendomi che mancia volessi lasciare (e non se volessi lasciare una macia, che è un concetto diverso).
Visto che nei miei viaggi negli Stati Uniti mi era già successo altre volte ho controllato meglio e l’ho mandato a quel paese.
Questa si chiama truffa.
Non “la mancia è un’usanza necessaria bla bla bla…”
mance ed istruzione
Quando si parla di mance negli USA una scena abbastanza famosa che si cita spesso è questa dal film Le Iene di Tarantino, in cui uno dei protagonisti non vuole lasciare la mancia ad una cameriera in un diner “perché lasciarla così solo perché si deve è una stronzata”, al che parte un simpatico siparietto tra lui e i suoi amici in cui si riassumono perfettamente i vari punti di vista sull’argomento.
Io ovviamente sto con Mr. Pink (interpretato da un giovane Steve Buscemi).
Trovo particolarmente interessante quando uno del gruppo ribatte che “fare la cameriera è il mestiere più diffuso tra le ragazze che non hanno il titolo di studio in questo paese, è il lavoro che ogni donna può fare, e camparci anche, e questo solo per via delle mance”, al che Mr. Pink giustamente risponde: “in quanto alla stronzata delle ragazze che non hanno titoli di studio, che imparino a battere a macchina, perché se aspettano che sia io a pagare l’affitto per loro stanno fresche!”
Secondo me è importante perché centra uno dei punti chiave: i buonisti dicono che bisogna dare la mancia ai camerieri perché bisogna aiutare i meno fortunati, quelli che non hanno qualifiche, quelli che non hanno potuto studiare, dimenticando che uno dei problemi all’origine è invece l’assurdo sistema americano per cui in uno dei paesi più ricchi e liberi del mondo solo i benestanti possono avere accesso ad una buona istruzione superiore.
Gli stessi ricchi che poi si compiacciono di lasciare un dollaro di mancia alla cameriera di colore, perché a loro il sistema piace così com’è: è molto più facile e più comodo lasciare un dollaro di mancia al povero cameriere che averlo come possibile competitor nella scalata sociale.
C’è anche da dire che Sara la cameriera bionda dell’Ohio i soldi guadagnati con le mance li ha usati proprio per pagarsi il college, quindi in teoria il sistema americano permette ancora di farcela anche se vieni dal nulla, ma rimane profondamente iniquo e sbilanciato.
Difatti Sara era figlia della locale aristocrazia bianca, da cui veniva ricompensata generosamente perché riconosciuta come la brava e volenterosa ragazza americana (bianca) che metteva da parte i soldi per il college: soldi che venivano forniti collettivamente dalla comunità invece che solo dai genitori (che a loro volta davano mance ad altri giovani camerieri della stessa classe sociale). La regola di fondo è che i bianchi ottengono le posizioni migliori e meglio pagate, i neri e i latinos finiscono principalmente nel retro a pulire piatti e pelare patate.
non solo nei ristoranti
In questa mia analisi faccio principalmente riferimento alle mance ai camerieri nei ristoranti, perché quelle sono più evidenti e frequenti, e soprattutto le più consistenti dal punto di vista economico, ma negli USA la pratica diffusa è di dare mance praticamente a chiunque: ai tassisti (15% del totale, più 1$ o 2$ a valigia), ai facchini (almeno 1$ a valigia, specialmente ai porti di imbarco delle crociere), agli addetti alle pompe di benzina (1-2$ a pieno), a chi consegna cibo/oggetti a domicilio, a TUTTI i dipendenti negli hotel o nelle navi da crociera (di solito gli americani lasciano una busta con i soldi in contanti in camera quando se ne vanno), ecc.
Anche in questo caso ricordo che NON è obbligatorio e che non deve essere il cliente a preoccuparsi moralmente del mantenimento dei lavoratori: il cliente paga un servizio, chi gestisce il servizio deve pagare i dipendenti. Fine del discorso.
riassumendo
Riepilogando i punti chiave discussi in questa analisi:
- La mancia negli USA non è un obbligo di legge, è solo una consuetudine.
- La legge americana garantisce un salario minimo ai lavoratori.
- Il sistema americano tassa anche le mance.
- E’ compito del proprietario del ristorante pagare adeguatamente i suoi dipendenti.
- E’ sbagliato dare al cliente la responsabilità di far sopravvivere il cameriere.
- Quando i ristoranti di alto livello che hanno introdotti prezzi “mance incluse” aumentando i salari fissi i camerieri si sono licenziati perché con le mance guadagnavano di più, e hanno lasciato stipendi da 50.000$ annui.
Ma so bene che è inutile citare dati e fare analisi logiche: molti grandi viaggiatori esperti di vita e conoscitori del mondo continueranno a ripetere che la mancia negli Stati Uniti va data.
Al coro si uniranno le voci dei ragazzi italiani che hanno fatto il cameriere negli USA, a volte pure in nero (ho letto diverse storie di questo tipo), che racconteranno la loro commovente storia di come senza le mance non ce l’avrebbero fatta. Dimenticando che le perversioni del sistema americano non devono essere compensate dai clienti o dai viaggiatori.
storia e curiosità
Curioso il fatto che l’abitudine americana a lasciare mance ai camerieri NON è di origine americana: si dice che sia stata importata negli Stati Uniti dai ricconi americani di ritorno dall’Europa, dove lo avevano visto fare ai ricconi europei nei ristoranti europei e quando sono tornati in America hanno cominciato a fare gli splendidi lasciando mance generose per far vedere ai villici locali che loro erano cosmopoliti.
Interessante notare che si levarono subito voci contrarie, anche sui giornali, condannando un’usanza che si potevano permettere solo i ricchi e che soprattutto andava subdolamente contro l’ideale americano di uguaglianza, visto che manteneva con l’elemosina una classe servile che sarebbe andata a dipendere dalle mance (quindi dalla benevolenza) dei ricchi, cosa che poi col tempo è effettivamente successa. E col tempo le proteste iniziali sono state dimenticate, e la mancia è diventata un’usanza sempre più necessaria. Solo negli ultimi anni una perversione eccessiva all’aumentare spropositato delle percentuali.
Tornando alle curiosità: pare che la parola “tip” derivi da “To Insure Promptitude”, cioè assicurare una rapida risposta, scritta che appariva su alcuni vasi posti sul bancone di alcuni bar americani nel diciottesimo secolo, in cui gli avventori lasciavano qualche dollaro per assicurarsi un miglior servizio.
considerazioni finali
Per concludere: io quando vado al ristorante in Italia o in Europa ai camerieri che lavorano bene la mancia la lascio sempre volentieri, lo faccio sempre con piacere perché non è un obbligo e il sistema non è perverso come negli Stati Uniti.
E in realtà quando gli impiegati che trovo non sono proprio scostanti lascio anche un dollaro nel barattolo delle mance sul bancone dei fast food negli USA, dove i lavoratori sono davvero sottopagati e mi fanno davvero pena. Lì la mancia la lascio perché voglio aiutare quei disperati, ma mi fa molto rabbia che devo essere io a preoccuparmene e non il sistema americano.
E mi fa ancora più rabbia vedere il 15-20% (o più) del conto incluso automaticamente come mancia, quando deve essere il datore di lavoro a pagare i suoi dipendenti e non il cliente.
Quindi il mio consiglio per tutti i turisti è di non sentirsi affatto obbligati a lasciare una mancia. E in particolare a lasciare solo uno o due dollari di mancia, MAI il 15-20% del conto totale.
Chiedendo che venga stornata dal conto una eventuale mancia automaticamente inclusa (verificate però che non sia dichiarato in anticipo all’ingresso o sul menu).
Se chiedono la mancia in un modo che non vi piace la giusta reazione è non darla affatto, tacitando immediatamente qualsiasi tentativo di spiegazione da parte del cameriere dicendogli semplicemente che non è obbligatoria, e che se è veramente necessaria ci deve pensare il potente sistema americano, non il turista straniero.
Buon viaggio.

