In questa guida analizziamo gli errori più comuni nella pianificazione di un viaggio in California e nei parchi USA, con consigli pratici per evitarli:
introduzione
La California è probabilmente lo stato migliore per un viaggio on the road, specialmente quando si abbina all’itinerario in California anche la visita agli splendidi parchi nazionali del sud ovest (Utah e Arizona), difatti è anche il più amato dai turisti europei per questo genere di viaggi. Però da quello che ho visto è anche quello in cui si fanno più errori di impostazione dell’itinerario: in questi ultimi anni in cui ho lavorato fornendo supporto per l’organizzazione di viaggi, sono stato contattato da centinaia di europei che mi hanno chiesto aiuto per organizzare il loro soggiorno e ho notato che gli itinerari che avevano preparato da soli prima di contattarmi raramente erano ben fatti, molto più spesso un vero disastro. Questo accade perché spesso si sottovaluta la vastità del territorio e la necessità di una pianificazione accurata per godere appieno delle meraviglie che offre.
Ora, l’itinerario perfetto va costruito su misura per ogni viaggio in funzione degli interessi personali, del tempo e dei soldi a disposizione e del periodo dell’anno in cui si viaggia, quindi sarebbe impossibile pubblicare un unico articolo valido per le esigenze di qualsiasi viaggiatore. Un approccio efficace consiste nel delineare chiaramente le priorità e le esperienze irrinunciabili. Considerando quanto detto prima un ottimo punto da cui partire è elencare gli errori principali da evitare per non trasformare un sogno in un incubo logistico.
Importante precisare che “definire l’itinerario” non significa solo definire la sequenza di posti da visitare, ma realizzare un piano di viaggio strutturato in cui si pianifica bene cosa fare ogni giorno fino al dettaglio di calcolare esattamente quanto tempo richiedono i vari spostamenti in macchina e quanto tempo ci vuole per visitare una data attrazione, contando quindi cosa è possibile fare ogni giorno. Pianificare con cura questi aspetti è fondamentale per evitare corse inutili e godersi il viaggio.
Per esperienza so bene che è esattamente questa l’origine di tutti i problemi: in parte non si ha voglia di farlo (è un’attività che richiede molto tempo e pazienza) e soprattutto non essendo mai stati sul posto non si ha l’esperienza per capire quanto tempo ci vuole esattamente, oltre al non sapersi proprio orientare su cosa visitare. Molti viaggiatori tendono a sovraccaricare le giornate, finendo per trascorrere più tempo in auto che a esplorare.
mappa itinerario
Questo riportato sotto è ad esempio un classico giro tra California e parchi del sud ovest: questo stesso itinerario può essere alla base di un viaggio fantastico e perfettamente organizzato oppure di un completo disastro, a seconda di come si pianificano i dettagli, stimano i tempi, definiscono le tappe e prenotano gli alberghi. La scelta degli alloggi, ad esempio, può influire notevolmente sull’esperienza complessiva, sia in termini di costi che di comodità. Un itinerario ben bilanciato alterna giornate di trasferimento a giornate dedicate alla scoperta dei luoghi.
errori da evitare
Vediamo quindi alcuni errori principali da evitare:
- L’errore più importante da non fare è comprare i biglietti aerei prima di aver definito l’itinerario, nel senso spiegato sopra: prima bisogna avere la pazienza di mettersi a tavolino e pianificare bene non solo cosa vedere, ma contare esattamente il tempo necessario agli spostamenti e alla visita delle varie attrazioni e dei parchi nazionali. Se si prendono i voli prima di aver fatto bene i conti si rischia di scoprire che non si tempo (o peggio non si hanno soldi) per vedere tutto. Sempre sui biglietti aerei bisogna considerare che non sempre un volo a/r su Los Angeles è la soluzione migliore: a volte conviene un volo open jaw, che permette di ottimizzare tempi e costi, soprattutto per itinerari estesi. Valutare bene gli aeroporti di arrivo e partenza può fare una grande differenza.
- Sempre per quanto riguarda i voli in un viaggio on the road tra California e parchi pensare di coprire alcune tratte in aereo è un errore clamoroso: aumentano i costi, non si risparmia nemmeno troppo tempo, e spesso si saltano tratti paesaggisticamente molto belli. L’essenza di un “on the road” è proprio la scoperta del territorio attraverso gli spostamenti via terra. In particolare NON conviene volare tra Los Angeles e San Francisco oppure sulla tratta Las Vegas – San Francisco. Se non hai voglia di guidare per molti km scegli un’altra destinazione; la guida è parte integrante dell’esperienza in queste zone.
- Anche prenotare l’auto prima di aver definito l’itinerario può essere un errore: a Los Angeles serve comunque, ma se si comincia o finisce il giro a San Francisco conviene o meno avere l’auto a noleggio in funzione del tipo di albergo che si sceglie e di quanti giorni si decide di passare in città (parcheggiare l’auto a San Francisco costa dai 40-50$/giorno a salire). Considera che i costi di parcheggio possono incidere significativamente sul budget. Avere un’idea chiara delle tappe aiuta a decidere il tipo di veicolo più adatto e per quanto tempo noleggiarlo.
- Una volta che si decide di andare in California a mio avviso è davvero un peccato farlo solo per 7 o 10 giorni: già che si affronta il viaggio e i costi suggerisco di fare almeno due settimane piene in modo di aver tempo di fare un giro abbastanza completo, anche se veloce. Un periodo così breve costringe a scelte dolorose e a ritmi troppo serrati. Sarebbe meglio avere tre settimane, ma ovviamente all’aumentare del soggiorno aumentano proporzionalmente i costi di hotel, auto e cibo. Un viaggio più lungo permette di assaporare meglio le diverse realtà della California.
- Prima di definire quanti giorni passare nelle due città principali, San Francisco e Los Angeles, bisogna pensare come impiegare il tempo a disposizione in città, specialmente visto che di solito i tempi complessivi per il viaggio sono abbastanza ristretti e i giorni a disposizione vanno usati bene. Entrambe le città offrono moltissimo, ma richiedono strategie di visita diverse; ad esempio, Los Angeles è molto estesa e richiede spostamenti significativi.
- Se si ha tempo a disposizione sarebbe un peccato non visitare i vicini (o meglio non lontani) parchi nazionali di Arizona e Utah. Luoghi come il Grand Canyon, la Monument Valley o Bryce Canyon offrono paesaggi unici al mondo e arricchiscono enormemente l’esperienza del sud-ovest americano. Dedicare qualche giorno a questi parchi è un investimento che ripaga sempre. Vedi anche la mappa dei parchi nazionali degli Stati Uniti.
- Un altro errore è non considerare il clima relativo al periodo di viaggio. Il momento migliore per un viaggio on the road in California è la primavera, fino all’inizio dell’estate, quando le temperature sono miti e la natura è rigogliosa. Oppure l’autunno, per evitare il caldo torrido di alcune zone interne. Attenzione però che negli ultimi anni la California in estate e autunno è stata flagellata da terrificanti incendi dovuti alla siccità. Di contro in inverno alcune strade di collegamento tra i parchi sono chiuse per neve, specialmente nelle zone montuose come Yosemite o Sequoia. Informarsi sempre sulle condizioni stradali e climatiche è cruciale.
- Meglio non promettere ai propri figli che si andrà a Disneyland prima di aver verificato bene quanto costa (uno sproposito). I parchi a tema possono essere molto costosi, tra biglietti, cibo e merchandising. È importante includere queste spese nel budget generale del viaggio per evitare brutte sorprese.
- Inutile pensare di dormire al centro di Los Angeles: non esiste un centro storico ben definito come nelle città europee. Ma soprattutto è un grave errore pensare di non noleggiare l’auto e pensare di muoversi con i mezzi pubblici a Los Angeles: serve assolutamente l’auto. La città è vasta e le attrazioni sono sparse, rendendo l’auto indispensabile per ottimizzare i tempi e visitare comodamente i vari quartieri.
In aggiunta a questo elenco di errori relativi ad un viaggio in California ti consiglio anche di leggere con attenzione il mio articolo relativo agli errori da evitare nella pianificazione dell’itinerario di un viaggio negli USA e quello sugli errori da evitare nell’organizzazione e nella prenotazione del viaggio. Approfondire questi aspetti ti aiuterà a creare un piano di viaggio solido e senza imprevisti.
errori comuni sugli alloggi
E per l’organizzazione del viaggio in California altri errori da evitare sono questi:
- Sottostimare il costo degli alloggi a San Francisco. Questa città è notoriamente una delle più care degli Stati Uniti per quanto riguarda gli hotel, specialmente in centro o in zone turistiche. È consigliabile prenotare con largo anticipo per trovare offerte migliori.
- Pensare di poter risparmiare prenotando B&B o appartamenti in affitto a Los Angeles e San Francisco: si rischiano clamorose fregature (già successo a miei clienti che non mi hanno ascoltato su questo punto). Non sempre queste soluzioni offrono standard di qualità e sicurezza adeguati, ed è bene verificare attentamente recensioni e affidabilità delle piattaforme.
- Sognare di dormire negli hotel storici all’interno dei parchi nazionali, senza considerare che sono smodatamente cari (spesso si parla di 200-300$ o più a notte per camere che non li valgono affatto) e che comunque per pernotti nel periodo estivo vanno prenotati 7-8 mesi prima. Sebbene l’esperienza possa essere affascinante, esistono alternative valide appena fuori dai parchi, spesso più economiche e con maggiore disponibilità.
Ti rimando anche alla mia pagina di approfondimento sugli hotel in California:
Questa pagina è parte della mia guida di viaggio in California:
A sua volta parte della mia guida di viaggio negli Stati Uniti.
Immagine di copertina creata con Ideogram


