Sicko

il film documentario “Sicko” di Michael Moore

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By MG Uberti

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Il modo più veloce ed efficace di farsi un’idea di come funzioni il sistema sanitario americano è quello di vedere il film-documentario Sicko di Michael Moore che ne denuncia in modo efficace la pecca principale:

chi non ha soldi per pagare il conto non viene curato

E senza nessuna eccezione: hanno lasciato morire dei bambini.

Questa l’introduzione:

50 milioni di americani senza assicurazione
“pregano tutti i giorni di non ammalarsi,
perché 18000 di loro moriranno quest’anno,
solo perché non sono assicurati”.

Ma questo film non è sugli americani non assicurati,
è sui 250 milioni di americani assicurati,
quelli che vivono il sogno americano. 

Il regista Michael Moore ha recentemente pubblicato il film completo su Youtube:

 

Il motivo per cui ha messo gratuitamente a disposizione il suo film su Youtube è particolare: è stata la sua risposta alle nuove ondate di critiche dopo l’omicidio di Brian Thompson.
Questi i fatti: il 4 dicembre 2024 a New York il giovane italo-americano di 26 anni Luigi Mangione ha ucciso Brian Thompson, CEO di UnitedHealthcare, e nel suo manifesto politico  criticava fortemente il sistema capitalistico americano, in particolare nel settore sanitario privato, e sulla sanità citava proprio il film documentario Sicko di Michael Moore. Questo fatto ha ravvivato le critiche al regista, in modo più forte che in passato.
Moore ha condannato l’omicidio commesso da Mangione, affermando chiaramente “Sì, io condanno l’omicidio”. E allo stesso tempo Moore ha insistito nelle sue critiche al sistema sanitario americano, sostenendo che negare l’assistenza sanitaria è anch’esso una forma di omicidio che condanna decisamente. Poco dopo ha reso disponibile online gratuitamente il suo film documentario.

Tornando al film: molto interessante da vedere, soprattutto per chi pensa di organizzarsi un viaggio negli Stati Uniti ed è ancora indeciso per quanto riguarda quale assicurazione sanitaria scegliere o addirittura se farla o meno.

Onestamente l’ho trovato anche leggermente demagogico e tendenzioso, ma le storie presentate sono tutte vere e onestamente commoventi, aiutano a capire il problema molto più di dati e statistiche.

 

Approfondimento sui contenuti del film:

 

dati e informazioni

Ti riporto un elenco delle informazioni più interessanti sul sistema sanitario americano ricavabili dal film.

Considera che il film è del 2006, quindi nel frattempo i prezzi sono pure aumentati.

  • Le medicine sono costosissime, alcuni esempi: un antidolorfico 213$, un inalatore per problemi respiratori 120$ (quando a Cuba lo stesso inalatore costa 5 centesimi).
  • Le operazioni sono proporzionalmente ancora più costose, ad esempio riattaccare una falange di un dito dai 12.000 ai 60.000$
  • Se si necessita di assistenza bisogna avvertire l’assicurazione PRIMA di farsi soccorrere, per concordare e farsi approvare la soluzione; ci sono addirittura stati casi in cui una persona coinvolta in un incidente automobilistico sia stata soccorsa da svenuta e l’assicurazione non abbia pagato l’ambulanza “perché non era stata contattata preventivamente”, cosa ovviamente impossibile da fare se si è svenuti.
  • Gli Stati Uniti hanno il maggior tasso di mortalità infantile del mondo occidentale.

 

confronto con altre nazioni

Per sottolineare ulteriormente il disumano sistema americano Moore riporta esempi felici di altri sistemi sanitari, canadese inglese e francese, che però risultano essere uno dei punti deboli del film visto che esagera nel descriverli idillicamente perfetti. Inoltre questi sistemi vengono presentati come “gratuiti” per chi ne deve usufruire, ma non viene detto che vengono finanziati con le tasse pagate da tutta la popolazione.

Senza entrare troppo in dettaglio nell’analisi dei sistemi in questione ti riporto un commento sul sistema sanitario inglese da parte di Paolo Attivissimo, che in Inghilterra ci ha vissuto:

La sanità inglese, quella pubblica perlomeno, ha una pessima reputazione, e piuttosto meritata. A parte qualche isola felice, è un disastro che gronda condiscendenza nei confronti del cittadino, trattato sempre come uno troppo stupido per capire. Certo, nessuno è mai contento di quello che ha in casa propria, e credo che se gli inglesi sapessero degli scandali di igiene dell’Umberto I o degli spacciatori in corsia al Cardarelli, guarderebbero al proprio sistema sanitario con meno disprezzo. Ma resta il fatto che le liste d’attesa sono lunghe, l’assistenza ai bambini è svolta non da un pediatra (come in Italia), ma da un medico generico, e molti cittadini (me compreso) preferiscono tutelarsi con una polizza salute che consente loro di accedere alla sanità privata, decisamente più affidabile e accogliente. Va detto che i contributi sanitari obbligatori sono più bassi di quelli italiani e soprattutto abbastanza bassi da permettere a molti di pagarsi queste polizze salute.

Il finale a Cuba è ovviamente provocatorio, ma questa è la funzione dell’intero film.

Per noi italiani è interessante il fatto che ad un certo punto del film viene mostrata una classifica del World’s Health Systems (Organizzazione Mondiale della Sanità) dei migliori sistemi sanitari del mondo, in cui la Francia è al primo posto, ed incredibilmente l’Italia è al secondo.

Non ci volevo credere quindi sono andato a controllare, ma è effettivamente così: nel report del 2000 dell’OMS l’Italia è la seconda migliore nazione al mondo per il suo sistema sanitario (vedi il report su Wikipedia). Probabilmente questa classifica dà un peso molto importante al fatto che il sistema sia a costo zero per il cittadino (perché finanziato dalle tasse che il cittadino stesso paga) e soprattutto perché non hanno considerato i tanti casi di malasanità su cui noi veniamo continuamente informati dai nostri giornali.

 

critiche al film

Nonostante sia un film interessante e a mio avviso assolutamente da vedere, se non in previsione di un viaggio negli Stati Uniti almeno per cultura personale, ci sono comunque lacune e punti deboli: i sistemi sanitari stranieri che vengono portati ad esempio sono eccessivamente idealizzati (vedi punto precedente), e non viene offerta nessuna possibilità di replica ad un qualsiasi esponente del sistema americano tanto criticato.

Se cerchi su Google “critiche Sicko Michael Moore” troverai un’ampia selezione di commenti in proposito. E in particolare a seguito dell’omicidio di Brian Thompson citato prima.

In aggiunta ti segnalo questo articolo (in inglese) del New England Journal of Medicine.

 

fai l’assicurazione!

Appurato che per un viaggio negli Stati Uniti ci vuole una buona assicurazione che copra eventuali spese mediche rimane il problema di capire quale polizza sottoscrivere.

Ti rimando alla mia guida alla scelta dell’assicurazione sanitaria per un viaggio negli USA:

assicurazioni viaggio USA

Questa copertina sull’assicurazione per gli USA l’ho fatta proprio pensando al film Sicko di Michael Moore.

 

 

Ti rimando alla mia guida di viaggio negli Stati Uniti:

banner USA


In particolare ti segnalo queste pagine:

organizzare il viaggiocostivolihotelautonoleggio

Cosa vedere: parchi nazionaliitinerari

Destinazioni principali: New York CityCalifornia

Altre destinazioni: MaineNevadaHawaii

Vedi anche le mie altre guide di viaggio, o vai alla homepage.

 

 

Immagine di copertina creata con Ideogram