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cosa fare (e cosa non fare) quando ti ferma la polizia negli USA

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By MG Uberti

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Se guidi negli Stati Uniti e vieni fermato dalla polizia, saper gestire bene la situazione fa la differenza tra una semplice raccomandazione e una brutta esperienza. Qui trovi consigli pratici, diretti e basati su esperienza personale per capire cosa fare e cosa evitare in questi casi. Negli USA le regole sono diverse, e non sapere come comportarsi può diventare un problema serio.

Questi consigli sono frutto sia di lunghe ricerche in rete sia della mia esperienza personale:

 

la mia esperienza

Durante i miei viaggi on the road negli Stati Uniti sono stato fermato due volte dalla polizia per un controllo, e sono state due esperienze molto diverse:

  • La prima volta fui fermato da uno sceriffo di un piccolo paesino sperduto perché stavo andando troppo veloce, era un tranquillissimo signore di una certa età che ha capito subito che eravamo due turisti e ci ha subito lasciato andare con la raccomandazione di stare attenti alla guida e andare più piano, più interessato alla nostra incolumità che al rispetto formale dei limiti di velocità.
  • La seconda volta invece fui fermato perché avevo imboccato la corsia sbagliata per attraversare un ponte sulla baia di San Francisco. Il poliziotto era un agente giovane incazzato come una iena che come il mio amico seduto sul sedile del passeggero fece l’errore di parlare per primo provando a dire qualcosa (errore, vedi paragrafi seguenti) cominciò a urlargli nelle orecchie stile sergente dei marines nei film che lui voleva parlare col guidatore e che noi avevamo sbagliato e che era una cosa molto grave, ecc. ecc. Fu una esperienza poco piacevole. Alla fine non successe nulla e anche lui ci lasciò andare dicendo di stare più attenti in futuro, ma mentre stava urlando ero veramente preoccupato. Poi la soluzione migliore fu mantenere la calma e fargli notare in un inglese stentato che eravamo turisti spesati e che se i caselli americani hanno 22 corsie è difficile capire qual è quella giusta da prender

Oltre a questi due episodi nel corso dei miei viaggi negli USA ho imparato che il rapporto con il personale in divisa è molto diverso rispetto all’Italia o all’Europa, sia con i poliziotti che con gli agenti della TSA (Transportation Security Administration, l’agenzia che controlla la sicurezza negli aeroporti) che con altri: chiunque abbia una divisa fa valere la propria autorità in modo molto diverso rispetto all’Europa (più autoritario rispetto al modo serio ma rilassato degli agenti italiani o tedeschi), e pretende rispetto.

Questo non è solo un fatto culturale: negli Stati Uniti le leggi tutelano molto di più l’operato dell’agente, soprattutto in caso di dubbi sulla legittimità dell’intervento. Quindi anche se hai ragione, non discutere sul momento. Mostra rispetto, ascolta, rispondi con calma. Solo in un secondo momento spiega molto pacatamente perché sei convinto di avere ragione (considera che magari sbagli perché non hai valutato bene la situazione) e insisti sul fatto che come turista straniero per te è davvero difficile capire qual è la cosa giusta da fare, prova a fargli immaginare come si sentirebbe lui all’estero, chiedi comprensione. La ragionevolezza nella maggior parte dei casi funziona.

Purtroppo non tutti gli agenti americani capiscono che magari un turista davvero non sa come comportarsi.

In un viaggio on the road negli Stati Uniti ti può capitare di attraversare anche piccoli paesi dove la polizia locale controlla tutto: se fai anche una piccola infrazione, tipo non fermarti completamente a uno stop, ti fermano. Non succede nulla di grave, ma meglio evitare: se parli poco inglese, hai una targa diversa o sei in zone “sensibili” (vicino al confine), l’agente potrebbe farsi domande.

Vediamo quindi qualche consiglio utile per gestire al meglio il caso in cui si venga fermati dalla polizia per un controllo stradale:

 

non fare movimenti bruschi

La prima cosa importante da realizzare è che negli Stati Uniti chiunque può avere un’arma da fuoco, e i poliziotti americani quando fermano qualcuno partono dal presupposto che può accadere di tutto, in particolare in alcuni stati come il Texas, dove le armi sono molto più diffuse che altrove e la gente ha il grilletto facile. Questa per noi italiani è una situazione quasi inconcepibile, ma una volta focalizzato bene questo punto si capisce intuitivamente che più ci si dimostra inoffensivi sorridenti e coccolosi, facendo capire che siamo turisti sperduti e innocui, più il poliziotto di turno si rilassa e tutto fila liscio più semplicemente.

Consiglio fondamentale:

quando vieni fermato dalla polizia
non fare MAI movimenti bruschi e improvvisi

La paura del poliziotto è che magari prendi un’arma.

Questo vale specialmente se devi prendere i documenti dal cassetto porta oggetti nel cruscotto o in altre parti nascoste della macchina: muoviti lentamente, o ancora meglio dichiara in anticipo cosa stai per fare guardando il poliziotto mentre lo dici.

 

velocità e codice della strada

I motivi più comuni per cui un turista viene fermato sono solitamente due: superamento dei limiti di velocità o infrazioni al codice della strada (spesso involontarie, dovute al fatto che il turista non sa bene cosa deve fare). Esattamente quello che è successo a me.

Il primo consiglio è ovvio: rispetta i limiti di velocità. In alcuni casi possono sembrarci troppo bassi, ma è meglio rilassarsi e godersi tranquillamente il viaggio. Inoltre i poliziotti americani sono molto sensibili al rispetto di questi limiti, e come nei film davvero si appostano nei luoghi più impensabili per poi sbucarti dietro a sirene spiegate intimandoti l’alt. Vai piano ed evita queste situazioni.

Per quanto riguarda l’altro punto è meglio studiarsi velocemente le regole di guida negli USA: alcune sono diverse dalle nostre.

Poi ci sono comunque situazioni dove devi improvvisare: quando sono stato fermato la seconda volta avevo scelto la corsia sbagliata su 15-20 disponibili (troppe) perché davvero non avevo idea di cosa significassero i cartelli sopra alle varie corsie in cui incanalarsi. In questi casi la soluzione migliore è dichiarare subito la propria colpa, scusarsi, e dire che il motivo dell’errore è dovuto al fatto di essere turisti che non sanno come comportarsi perché la situazione nel nostro paese d’origine è diversa e non siamo abituati, è colpa nostra, ci dispiace molto, staremo più attenti in futuro. Ovviamente in tutto questo devi capire cosa ti dice l’agente ed essere in grado di rispondere in inglese. Avere un inglese basic aiuta: fai vedere che sei uno straniero sperduto. Ma devi capire cosa dice l’agente. Un minimo di inglese lo devi capire per viaggiare negli USA, questo mi sembra ovvio.

 

patente internazionale

Se durante il tuo viaggio negli Stati Uniti vuoi guidare un’auto a noleggio, è meglio avere con te la patente internazionale (IDP – International Driving Permit), da affiancare alla patente emessa dal tuo stato di residenza. In alcuni stati USA è obbligatoria, in altri potrebbe essere richiesta al noleggio o in caso di controlli. Ad esempio in California non è tecnicamente obbligatoria, ma in caso di controllo potrebbe comunque esserti chiesta. Alcune compagnie di noleggio la richiedono, anche se non è prevista dalla legge locale. In ogni caso, ripeto: per evitare complicazioni è sempre meglio averla con sé.

Nonostante in molti casi sia possibile noleggiare una macchina anche senza patente internazionale e spesso la polizia nei controlli non fa storie io ti consiglio vivamente di farla.

Ho scritto un lungo articolo di approfondimento sulla patente internazionale negli USA, a cui ti rimando, ma in estrema sintesi questi sono i concetti essenziali da tenere a mente:

  • La patente internazionale non sostituisce quella italiana: vanno portate entrambe.
  • In Italia si richiede alla Motorizzazione Civile o tramite agenzie (es. ACI).
  • Esistono due modelli: Ginevra 1949 (valido 1 anno) e Vienna 1968 (valido 3 anni).
    Per gli USA il Ministero consiglia il modello Ginevra.
  • Il costo varia da 40 a 100 euro a seconda della modalità scelta.
  • I tempi di rilascio sono imprevedibili: meglio farla con largo anticipo.

Vedi la mia guida completa sulla patente internazionale negli USA con tutti i dettagli e la lista degli stati USA dove è richiesta:

patente internazionale negli USA

Ripeto ancora una volta che il mio consiglio è di farla sempre, anche se in alcuni stati teoricamente non è necessaria: a fronte di un costo irrisorio rispetto a quanto andrai a spendere in totale per il tuo viaggio negli Stati Uniti risparmi tempo, problemi e discussioni.

 

cosa fare quando ti fermano

Se vai troppo veloce o infrangi qualche regola improvvisamente vedrai nello specchietto retrovisore una macchina della polizia che ti segue direttamente con tutti i lampeggianti accesi, e solitamente senza sirena (comunque le luci sono così forti ed evidenti che è impossibile non notarle). Quello che devi fare è rallentare, mettere la freccia (così fai capire alla pattuglia che li hai visti e stai per fermarti), e accostare nel primo luogo dove poter fermare la macchina senza intralciare troppo il traffico (non fermarti direttamente sulla corsia di marcia in curva).

Una volta fermo

NON scendere dall’auto

Se scendi il poliziotto lo prende come un atto ostile. Non farlo. In seguito potrai scendere solo se te lo chiede l’agente che ti ha fermato.

 

Poi quando ti sei fermato devi:

  • Spegnere il motore.
  • Abbassare lentamente il finestrino lato guidatore.
    Se l’auto ha finestrini scuri abbassa anche quelli.
  • Eventualmente spegnere la radio.
  • Rimanere con le mani sul volante.
    Bene in vista nella parte superiore.
  • Rimanere calmo.
    Sei un turista, non un criminale.

 

Un’altra cosa importante è

non cominciare a parlare
parla per primo il poliziotto

Come ho raccontato all’inizio questo è l’errore che fece il mio amico quando ci fermarono a San Francisco, e il poliziotto la prese malissimo.

A questo punto devi seguire quello che ti chiede lui. Nel rispondere alle sue domande prima gli fai capire che sei un innocuo turista che ha sbagliato per inesperienza meglio è.

Se ti chiede “sai perché ti ho fatto accostare?” tutti consigliano di rispondere “no”. Il motivo è semplice: dichiarare la colpa equivale ad ammettere una violazione, anche involontariamente. Negli Stati Uniti qualunque affermazione può essere registrata e usata come prova contro di te. Rispondere “no” ti consente di ascoltare prima l’agente e valutare la situazione prima di dire qualcosa che potrebbe metterti nei guai.

Se l’agente ti chiede di ispezionare l’auto ovviamente faglielo fare, e non ti preoccupare: è un controllo di routine e tu come turista non hai nulla da temere.
Se ti fa domande strane, ad esempio se ti chiede se hai un’arma (che negli USA è una domanda normale, ma per un turista può sembrare strano), rimani calmo e spiega tutto semplicemente. Negli USA queste domande sono normali, specie nelle zone rurali. Mantieni la calma e non ti preoccupare.

 

Poi come comportarti devi deciderlo tu.

Comunque educazione, calma e ragionevolezza aiutano sempre. A meno che non hai fatto grandi casini un poliziotto americano non dovrebbe aver motivi di prendersela troppo con un turista.

 

altri consigli utili

Altri consigli che possono tornare utili nel caso si venga fermati dalla polizia negli USA:

  • Non tenere mai bottiglie di alcolici (anche lattine di birra) dentro l’abitacolo: se per qualche motivo hai comprato vino o birra portalo sempre dentro il bagagliaio posteriore. I poliziotti americani sono (giustamente) molto severi sul controllo della guida in stato di ebrezza e se vedono bottiglie di vino o lattine di birra dentro l’abitacolo diventano molto nervosi e inquisitori, anche se nulla è stato consumato.
    Inoltre in caso di incidente una bottiglia di vino nell’abitacolo potrebbe rompersi, e oltre ai danni che le schegge di vetro possono causare ai passeggeri gli agenti che eventualmente controlleranno la macchina dopo l’incidente possono pensare che stavate bevendo, cosa che vi addossa la colpa.
  • Non dare mai passaggi ad autostoppisti: non sai mai chi potrebbero essere, e averli a bordo complica molto la situazione in caso di controlli. Questo consiglio vale particolarmente nelle zone vicino al confine col Messico: il pericolo in questo caso potrebbe essere il dare un passaggio ad un clandestino messicano, cosa che porterebbe a guai seri (favoreggiamento di immigrazione clandestina), da evitare assolutamente. E nelle zone vicino al confine invece delle normali auto di pattuglia si trovano posti di blocco militarizzati con agenti armati fino ai denti, ancora più aggressivi dei normali poliziotti che puoi trovare in California.
  • Dovrebbe essere ovvio, ma evitare assolutamente di fumare marijuana o consumare droghe in macchina: i poliziotti americani sono particolarmente attenti a controllare eventuale odore di marijuana nell’abitacolo, e in caso di sospetti cominciano guai seri.
  • Alcune strade dentro i parchi nazionali o statali richiedono un pass. Anche se sei solo di passaggio, se ti fermi per fare foto potresti essere multato. Verifica prima se serve un permesso e acquistalo all’ingresso. Ancora peggio entrare per sbaglio dentro le proprietà private nelle zone rurali:

 

non entrare in proprietà private

Questo argomento merita un paragrafo dedicato: evita assolutamente di entrare in strade private o dentro proprietà altrui. In città è ovvio, ma nelle strade che attraversano la natura selvaggia è facile sbagliarsi: se vedi una stradina sterrata laterale che si inoltra nel nulla NON imboccarla, perché può essere l’accesso ad una proprietà privata.

In alcuni stati (come ad esempio il Texas) la proprietà privata è un concetto molto sentito, e vissuto in modo più intenso rispetto all’Europa o ad altre parti del mondo: il proprietario che vede una macchina non del posto entrare nel suo terreno potrebbe sentirsi minacciato o prenderla male per principio. I proprietari più nervosi e più determinati a difendere i propri confini sono armati.

Negli Stati Uniti, l’ingresso non autorizzato in proprietà privata è considerato un reato, noto come criminal trespassing. In Texas, ad esempio, il Codice Penale Sezione 30.05 definisce questo reato come l’entrare o rimanere nella proprietà altrui senza consenso, dopo aver ricevuto un avviso che l’ingresso è vietato o un ordine di lasciare la proprietà.

Le pene per il trespassing in Texas variano in base alle circostanze:

  • Class C misdemeanor: se l’infrazione avviene su terreni agricoli entro 30 metri dal confine, può comportare una multa fino a 500 dollari.​
  • Class B misdemeanor: per ingressi non autorizzati in altre proprietà, con possibili sanzioni fino a 180 giorni di carcere e una multa massima di 2.000 dollari.​
  • Class A misdemeanor: se il trasgressore è armato o l’infrazione avviene in luoghi particolari come abitazioni o strutture critiche, le pene possono arrivare fino a un anno di carcere e una multa fino a 4.000 dollari .​

È importante notare che, in stati come il Texas, la difesa della proprietà privata è presa molto seriamente. Alcune leggi locali, come la “Castle Doctrine”, permettono ai proprietari di usare la forza, inclusa quella letale, per proteggere la propria proprietà da intrusioni .​

Pertanto, è fondamentale evitare di entrare in proprietà private senza autorizzazione. Anche in aree rurali o poco popolate, strade sterrate o sentieri possono essere ingressi a proprietà private. L’ingresso non autorizzato non solo espone a sanzioni legali, ma può anche mettere a rischio la propria sicurezza personale.

 

DISCLAIMER Le informazioni presenti in questa pagina sono fornite a scopo informativo e non costituiscono consulenza professionale. Non garantisco che siano corrette o aggiornate. La responsabilità di ogni decisione resta a carico del lettore. Leggi la dichiarazione di non responsabilità del sito.

 

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