In California le uniche città che vale veramente la pena di visitare sono San Francisco, Los Angeles (pure velocemente perché francamente secondo me non ha molto di bello o unico da offrire rispetto ad altre metropoli) e San Diego. Se sei alle tue prime esperienze californiane, a parte queste città principali, tutte le altre città minori possono essere tranquillamente tralasciate o visitate solo come rapide soste di passaggio durante il tuo viaggio on the road. Non sprecare tempo prezioso qui se è la tua prima volta.
Se invece hai più tempo a disposizione, o stai tornando in California dopo esserci già stato in passato e vuoi esplorare angoli meno battuti, puoi considerare alcune di queste località come tappe funzionali o per interessi specifici.
Ecco una valutazione pragmatica delle cittadine “minori” più note della California, presentate in ordine alfabetico, per aiutarti a decidere se includerle nel tuo itinerario.
Bakersfield
Formalmente è la settima città più grande e popolosa della California, ma dal punto di vista turistico è completamente anonima e priva di attrattive significative. Non aspettarti un centro storico affascinante o monumenti memorabili. È principalmente un centro agricolo e petrolifero.
L’unico vero motivo per considerarla è la sua posizione geografica centrale, che la rende una comoda (e solitamente economica) tappa logistica per spezzare lunghi viaggi in auto, ad esempio tra Los Angeles e Sequoia/Yosemite o verso la Death Valley. Trovare un motel valido e a buon prezzo qui è facile.
Berkeley
Nota principalmente come sobborgo di San Francisco (raggiungibile facilmente con la BART), Berkeley deve la sua fama quasi esclusivamente alla sua prestigiosa università, la University of California, Berkeley. Il campus stesso è l’attrazione principale, con la sua architettura storica e l’atmosfera vivace (a tratti un po’ troppo radical chic). Una passeggiata nel campus può essere interessante se hai mezza giornata libera da San Francisco.
All’interno della Bancroft Library del campus è esposta la “Centennial Nugget”, una grande pepita d’oro che simboleggia la corsa all’oro del 1849, un pezzo di storia californiana. Per gli appassionati di shopping outdoor, c’è anche un grande North Face Outlet. Si trovano anche buoni alberghi, spesso più convenienti rispetto al centro di San Francisco.
Eureka
Eureka è l’unica città di una certa dimensione lungo l’isolata costa nord della California, immersa tra foreste di sequoie giganti (Redwood National and State Parks). Tuttavia onestamente la città in sé ha ben poco da offrire al visitatore. La sua “Old Town”, con alcuni edifici vittoriani ben conservati come la Carson Mansion (visibile solo dall’esterno), richiede al massimo un giro di 10-15 minuti.
La sua utilità è prettamente logistica: un punto tappa quasi obbligato se stai guidando lungo la spettacolare Highway 101 verso nord, in direzione Oregon. Qui trovi motel e servizi essenziali. Non pianificare una sosta prolungata, usala solo per dormire e ripartire.
Fresno
Nonostante sia la sesta città della California per dimensioni, Fresno è un’altra località che dal punto di vista turistico offre veramente poco o nulla di particolare. È un vasto centro agricolo nella Central Valley, spesso afflitta da caldo torrido in estate e aria non proprio salubre. Il centro è poco attraente.
Il suo unico vantaggio è la posizione strategica: si trova all’incrocio di importanti direttrici, comoda per chi viaggia tra i parchi nazionali di Yosemite (accesso sud/ovest) e Sequoia/Kings Canyon, oppure lungo l’itinerario interno tra San Francisco e Las Vegas (via Bakersfield). Come Bakersfield, è utile principalmente per una sosta tecnica e per trovare alloggi a prezzi ragionevoli.
Palm Springs
Palm Springs era una destinazione alla moda per le star di Hollywood dagli anni ’20 agli anni ’60, che venivano qui per rilassarsi lontano dai riflettori. Oggi conserva un’atmosfera retro-chic, con molte architetture Mid-Century Modern e resort con piscina. Visto che è un’oasi nel deserto californiano in estate è caldissima (spesso invivibile), ma gode di un clima piacevole e soleggiato in inverno, attirando molti “snowbirds” dal nord.
È un’ottima base per esplorare il vicino e affascinante Joshua Tree National Park, parco poco conosciuto e poco visitato dai viaggiatori non americani, ma che secondo me merita una visita per i suoi panorami affascinanti. Palm Springs può essere utile anche come base per partire verso aree più remote e meno visitate della California meridionale.
Un’attrazione degna di nota è la Palm Springs Aerial Tramway, una funivia rotante che sale ripidamente sul Monte San Jacinto, offrendo viste spettacolari e temperature molto più fresche in cima (utile per sfuggire al caldo estivo). Il biglietto non è economico (l’ultima volta che ho controllato era sui 35$ per gli adulti e 21$ per i bambini), ma l’esperienza è notevole.
Pasadena
Più che una città a sé stante, Pasadena è un ricco ed elegante sobborgo situato a nord-est di Los Angeles, incastonato ai piedi delle San Gabriel Mountains. È generalmente più tranquilla e curata di molte zone di LA, risultando una base gradevole se si cerca un’alternativa al caos della metropoli. Offre buoni alberghi e ristoranti.
Ci sono alcuni motivi di interesse specifici: la Huntington Library, Art Museum, and Botanical Gardens è un complesso culturale di altissimo livello (richiede diverse ore e un biglietto d’ingresso significativo, sui 30$). Ospita collezioni d’arte, manoscritti rari e vasti giardini tematici. Pasadena è anche famosa per la Rose Parade, una sfarzosa sfilata di carri allegorici interamente ricoperti di fiori, che si tiene ogni anno la mattina del 1° gennaio, seguita dalla partita di football americano Rose Bowl.
Sacramento
Sacramento è la capitale dello stato della California, un ruolo che le conferisce una certa importanza storica e amministrativa, ma che non la rende automaticamente una meta turistica imperdibile. La città ha una sua storia legata alla corsa all’oro e al ruolo di snodo ferroviario. L’area di Old Sacramento, lungo il fiume, conserva edifici storici e un’atmosfera da vecchio West (un po’ turistica, ma carina per una passeggiata).
L’attrattiva principale risiede nei suoi musei, alcuni dei quali sono davvero notevoli: il California State Railroad Museum è considerato dalle guide turistiche “uno dei migliori musei ferroviari del mondo” (io frenerei l’entusiasmo, ma da ingegnere riconosco che vale la visita), molto interessante anche per i non appassionati. Il California State Capitol Museum (all’interno del Campidoglio, visitabile gratuitamente) offre uno sguardo sul governo statale. Ci sono anche il Crocker Art Museum (il più antico museo d’arte dell’Ovest) e altri musei minori legati alla storia locale. Vale una visita se i musei sono un tuo interesse primario.
San Jose
San Jose è la città più grande della Bay Area (superando San Francisco per popolazione) ed è considerata la capitale non ufficiale della Silicon Valley. Si trova a sud-est di San Francisco. Nonostante le dimensioni, il centro non è particolarmente eccitante, dominato da uffici moderni e centri congressi.
L’interesse principale per i visitatori risiede nel suo legame con la tecnologia. Ospita il Tech Interactive (precedentemente noto come Technology Museum of Innovation), un museo interattivo dedicato alla scienza e alla tecnologia, interessante soprattutto per famiglie. Altri musei degni di nota includono il Rosicrucian Egyptian Museum, che vanta una sorprendente collezione di reperti egizi (una delle più grandi sulla West Coast). San Jose è anche una base strategica per esplorare le sedi delle grandi aziende tecnologiche della Silicon Valley (anche se molte offrono poco al visitatore esterno, se non foto ai loghi).
San Luis Obispo
San Luis Obispo (spesso abbreviata in SLO) è una piacevole cittadina universitaria situata circa a metà strada tra Los Angeles e San Francisco, lungo la costa centrale. Si è sviluppata attorno alla Mission San Luis Obispo de Tolosa, una delle missioni spagnole fondate nel XVIII secolo per colonizzare la California. La missione è ben conservata e visitabile, ma, francamente, per chi viene dall’Europa e ha familiarità con architetture religiose secolari, non è nulla di particolarmente emozionante.
La cittadina ha un centro carino e vivace, con negozi e ristoranti. Una curiosità è la Bubblegum Alley, uno stretto vicolo le cui pareti sono interamente ricoperte da gomme da masticare usate (disgustoso ma fotografato). Se ti capita di fermarti a dormire qui il giovedì sera, un evento simpatico è il Farmers’ Market in Higuera Street, che si trasforma in una sorta di sagra di paese con bancarelle di cibo, prodotti locali e musica dal vivo. È una sosta gradevole, ma non una destinazione che meriti una deviazione significativa.
Santa Barbara
La guida Lonely Planet la definisce “una ricca e bella località che ricorda una città di mare del Mediterraneo” … ehmm … questa descrizione può essere plausibile solo per chi non ha mai visitato le vere e rinomate località costiere del Mediterraneo, come Portofino, Positano o la Costa Azzurra (e sono stato molto diplomatico). Santa Barbara è indubbiamente una cittadina graziosa e ben tenuta, situata sulla costa a nord di Los Angeles, con un’architettura in stile coloniale spagnolo (molti edifici sono stati ricostruiti dopo un terremoto nel 1925), spiagge ampie e un’atmosfera rilassata e benestante.
È una tappa piacevole per una breve sosta (qualche ora o al massimo una notte) durante un viaggio lungo la costa. Si può visitare la Stearns Wharf (il molo), passeggiare lungo State Street (la via principale con negozi e ristoranti) e visitare la bella County Courthouse in stile spagnolo-moresco, dalla cui torre si gode una buona vista sulla città. Carina, non male, ma non aspettarti un “gioiello” spettacolare e unico. I prezzi degli hotel qui tendono ad essere piuttosto alti.
Santa Cruz
Santa Cruz è una città costiera a sud di San Francisco, nota principalmente per la sua atmosfera da località balneare un po’ alternativa e per il surf. La sua attrazione più famosa è il Santa Cruz Beach Boardwalk, uno dei più antichi parchi divertimento sulla spiaggia della West Coast, ancora operativo. Offre montagne russe classiche (come la Giant Dipper, dichiarata National Historic Landmark), giochi e un’atmosfera vivace e un po’ caotica, soprattutto in estate.
Per gli appassionati di surf c’è il piccolo Santa Cruz Surfing Museum, ospitato in un faro affacciato su Steamer Lane, uno spot famoso per le onde. Al di là del Boardwalk le spiagge sono belle e i dintorni offrono opportunità per escursioni nella natura (come al Wilder Ranch State Park o nelle vicine montagne di Santa Cruz tra le sequoie). È una meta più adatta a chi cerca divertimento balneare o è interessato alla cultura del surf, meno per chi cerca visite culturali approfondite.
Sausalito
Sausalito è la prima cittadina che si incontra a nord di San Francisco, subito dopo aver attraversato il Golden Gate Bridge. Gode di una posizione scenografica sulla baia, con vista sullo skyline di San Francisco e su Alcatraz. È nota per le sue case galleggianti (houseboats) colorate e per un’atmosfera da villaggio artistico e turistico, con gallerie d’arte, boutique e ristoranti (spesso costosi) affacciati sull’acqua.
Se hai tempo a sufficienza durante la tua visita a San Francisco, una gita a Sausalito (raggiungibile anche in traghetto) può valere la pena, specialmente in una giornata di sole. Tuttavia, il vero valore aggiunto della zona risiede nei dintorni: le Marin Headlands offrono viste spettacolari sul Golden Gate e sull’oceano; il Muir Woods National Monument protegge maestose sequoie costiere (richiede prenotazione); Point Reyes National Seashore è una riserva naturale costiera selvaggia e bellissima; Angel Island State Park offre storia e panorami dalla baia. Dedica tempo a queste aree naturali più che alla sola Sausalito.
Sonora
Sonora è considerata la cittadina principale della Gold Country californiana, la regione pedemontana della Sierra Nevada dove si scatenò la corsa all’oro a metà del XIX secolo. Si trova lungo la Highway 49, la strada che attraversa quest’area storica.
Nonostante il suo ruolo storico, onestamente Sonora oggi ha davvero poco da offrire al turista di passaggio che non sia specificamente interessato alla storia mineraria locale in modo approfondito. Il centro ha qualche edificio storico, ma non è particolarmente memorabile. Può essere una base funzionale per esplorare altre località della Gold Country (come Columbia State Historic Park, che è una ricostruzione ben fatta di una città mineraria) o come tappa verso Yosemite (via Highway 120), ma non merita una visita dedicata fine a se stessa. Ci sono alternative più interessanti nella regione se il tempo è limitato.
Questa pagina è parte della mia guida di viaggio in California:
A sua volta parte della mia guida di viaggio negli Stati Uniti.
Photocredit immagine di copertina: legge_e_mare

