L’Italia è un paese straordinariamente ricco di storia e i suoi antichi borghi medievali ne sono una testimonianza affascinante: questi piccoli vecchi borghi sono spesso fuori dalle rotte più battute del turismo e conservano cinte murarie secolari, castelli imponenti e piccoli gioielli d’arte. Al viaggiatore curioso che li visita offrono uno sguardo autentico su epoche passate. Possono essere mete interessanti per una gita fuori porta o vere e proprie tappe di un viaggio più completo per esplorare le diverse regioni italiane.
Definire quali siano i borghi “più belli” è un’impresa ardua e soggettiva, ma già solo selezionando quelli riconosciuti per il loro valore storico, la conservazione e l’atmosfera unica, si supera facilmente il centinaio da nord a sud.
In questa pagina pubblico la mia mappa interattiva di tutti i borghi più belli e interessanti d’Italia, divisi per zone e poi per regioni, ognuno con una breve descrizione. Questo elenco è parte di un progetto più ampio di mappatura e documentazione dei borghi italiani, con l’obiettivo di fornire spunti e informazioni pratiche per viaggiatori indipendenti che cercano esperienze autentiche. Molti di questi luoghi li ho visitati o studiati approfonditamente, e nei prossimi mesi/anni condividerò guide dettagliate per aiutarti a scoprirli al meglio, regione per regione.
Questi i borghi più belli d’Italia:
la mappa dei borghi più belli
Per una visione d’insieme e per facilitare la localizzazione geografica dei numerosi borghi trattati ho creato questa mappa interattiva:
La mappa permette di visualizzare la distribuzione dei centri storici sul territorio nazionale e può essere un utile strumento per la pianificazione preliminare dei vostri itinerari.
i borghi dell’Italia nord occidentale
L’Italia Nord Occidentale comprende regioni con una notevole eterogeneità di borghi storici: si spazia dai villaggi alpini della Valle d’Aosta e delle aree montane di Piemonte e Lombardia, ai centri medievali incastonati tra i paesaggi vitivinicoli piemontesi, fino ai caratteristici insediamenti costieri della Liguria. Sono piccoli borghi testimoni di un ricco passato feudale, commerciale e rurale.
i borghi della Valle d’Aosta
La Valle d’Aosta è una regione prettamente alpina costellata di borghi che riflettono la sua lunga storia: dalla presenza romana ad un Medioevo dominato da potenti famiglie feudali. Molti centri conservano imponenti castelli, antiche chiese e vestigia romane, il tutto inserito in un contesto montano di grande impatto visivo.
Questi i borghi valdostani di particolare interesse storico e architettonico:
Bard
Piccolo borgo dominato dall’omonimo Forte, un’imponente fortezza ricostruita nel XIX secolo e oggi polo culturale con musei e mostre. Il nucleo abitato conserva architetture medievali e si sviluppa lungo un’unica via centrale ai piedi della rocca.
Donnas
Conosciuto per il suo arco romano ben conservato, tagliato nella roccia lungo l’antica Via delle Gallie. Il borgo presenta anche caratteristiche case in pietra, testimonianza di un passato rurale e di transito commerciale.
i borghi del Piemonte
Il Piemonte offre un ricco panorama di borghi storici: dalle colline vitivinicole di Langhe, Roero e Monferrato, aree riconosciute anche patrimonio Unesco e celebri per i loro vini e la gastronomia, si passa ai centri alpini della Val di Susa e dell’Ossola, custodi di tradizioni montane e antiche vie di comunicazione. Numerosi sono i castelli e le fortificazioni che punteggiano il territorio, testimoni di un passato medievale e sabaudo di grande rilevanza.
Barolo
Celebre in tutto il mondo per l’omonimo vino rosso (Barolo, il re dei vini, il vino dei re), questo borgo è immerso nelle colline delle Langhe. Ospita il Castello Falletti di Barolo, sede del WiMu (Museo del Vino) e dell’Enoteca Regionale del Barolo.
Barbaresco
Situato nel cuore delle Langhe, Barbaresco è un altro nome di spicco nel panorama vinicolo mondiale, noto per l’omonimo vino DOCG. Il borgo è dominato da una torre medievale, che offre un’ampia vista sui vigneti circostanti, e conserva un’atmosfera tranquilla legata alle tradizioni enologiche.
Cisterna D’asti
Posto sulle colline dell’Astigiano, il borgo di Cisterna d’Asti si raccoglie attorno al suo imponente castello medievale, che ospita un Museo Arti e Mestieri di un Tempo. La sua posizione panoramica offre vedute sulle coltivazioni tipiche della zona.
Perletto
Piccolo comune dell’Alta Langa, Perletto conserva un nucleo storico caratterizzato da antiche case in pietra e strette viuzze. Il paesaggio circostante è quello tipico delle Langhe, con coltivazioni di nocciole e aree boschive, interessante per chi ricerca contesti rurali tradizionali.
Rosignano Monferrato
Nel cuore del Monferrato Casalese, area riconosciuta patrimonio UNESCO, Rosignano Monferrato si distingue per i suoi “infernot”, antiche cantine scavate nella Pietra da Cantoni. Il borgo è sovrastato da un castello e offre scorci su un paesaggio collinare modellato dalla viticoltura.
Salbertrand
Situato nell’alta Val di Susa, Salbertrand è noto per il Parco Naturale del Gran Bosco, un’area protetta di grande valore naturalistico. Il borgo conserva testimonianze della sua storia come la parrocchiale di San Giovanni Battista, con affreschi del XV secolo, e l’Ecomuseo Colombano Romean dedicato alla vita montana.
Serralunga D’alba
Serralunga d’Alba è dominato da un imponente e slanciato castello del XIV secolo, considerato uno degli esempi meglio conservati di maniero nobiliare trecentesco piemontese. Il borgo è un altro centro cruciale della zona di produzione del vino Barolo, con vigneti che ne disegnano il paesaggio collinare.
Vogogna
Importante borgo medievale della Val d’Ossola, Vogogna è stata capoluogo dell’Ossola Inferiore. È caratterizzata dal Castello Visconteo, ben conservato e visitabile, e dal duecentesco Palazzo Pretorio, testimonianze del suo passato strategico e amministrativo.
i borghi della Liguria
La Liguria è una regione stretta tra monti e mare, caratterizzata da borghi marinari dai colori vivaci, spesso abbarbicati su scogliere a picco, e da centri medievali nell’entroterra, testimoni di antiche vie commerciali e di una storia di confine. Le architetture tipiche includono case-torri, chiese affacciate sull’acqua e una fitta rete di “caruggi” (stretti vicoli). Molte di queste località conservano intatto un fascino derivante dal loro isolamento passato e dalla bellezza del paesaggio costiero e collinare.
Apricale
Arroccato borgo medievale della Val Nervia, caratterizzato da case in pietra disposte a cascata e stretti caruggi. È noto per il Castello della Lucertola e per i murales che decorano le facciate delle abitazioni.
Cervo
Affacciato sul Mar Ligure, Cervo è un borgo medievale che culmina con la Chiesa di San Giovanni Battista, detta dei Corallini, significativo esempio del barocco ligure. Le sue strette vie acciottolate si snodano tra antiche case in pietra e offrono scorci panoramici sul mare.
Cinque Terre
Le “Cinque Terre” sono un insieme di 5 borghi: la zona comprende un frastagliato tratto di costa della riviera ligure di Levante, tutelato come Parco Nazionale e patrimonio Unesco. I cinque borghi di Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore, sono caratterizzati da case colorate aggrappate alla roccia, vigneti terrazzati e sentieri con viste sulla costa.
Portofino
Rinomato villaggio di pescatori, oggi elegante meta turistica internazionale, Portofino è noto per la sua baia naturale e le case colorate che si affacciano sul porticciolo. Il promontorio ospita la Chiesa di San Giorgio e il Castello Brown, immersi nella macchia mediterranea.
Portovenere
Situato all’estremità occidentale del Golfo dei Poeti, Portovenere è un borgo marinaro fortificato, patrimonio Unesco insieme alle Cinque Terre e alle isole Palmaria, Tino e Tinetto. È dominato dalla Chiesa di San Pietro, posta su uno sperone roccioso, e dal Castello Doria.
Toirano
Nota principalmente per il suo complesso di grotte carsiche, le Grotte di Toirano, ricche di stalattiti, stalagmiti e testimonianze di frequentazione preistorica. Il borgo medievale conserva un ponte a schiena d’asino, resti di mura e torri, e la Chiesa abbaziale di San Martino.
Triora
Nell’alta Valle Argentina, Triora è conosciuta come il “paese delle streghe” a causa di processi per stregoneria tenutisi nel XVI secolo. Il borgo mantiene un aspetto medievale austero, con case in pietra, portali scolpiti e un museo etnografico e della stregoneria.
Varese Ligure
Situato nell’entroterra, in Val di Vara, Varese Ligure è noto per il suo “Borgo Rotondo”, un nucleo storico dalla caratteristica forma ellittica costruito nel XV secolo. Oggi è riconosciuto come un importante centro per l’agricoltura biologica e la sostenibilità ambientale.
i borghi della Lombardia
La Lombardia pur essendo una regione fortemente industrializzata e urbanizzata custodisce un interessante patrimonio di borghi storici che si distribuiscono tra le valli alpine e prealpine, come la Val Camonica e la Valchiavenna, le rive dei grandi laghi – Garda, Como, Iseo – e le aree pianeggianti della bassa Lombardia. Molti di questi centri conservano rocche medievali, palazzi rinascimentali e testimonianze di antiche attività artigianali e commerciali.
Bienno
Situato in Val Camonica, è noto per la sua antica tradizione nella lavorazione del ferro. Conserva mulini ad acqua storici, fucine e case torri medievali, come Palazzo Simoni-Fè.
Castellaro Lagusello
Situato sulle colline moreniche a sud del Lago di Garda, Castellaro Lagusello è un piccolo borgo fortificato che si specchia su un laghetto a forma di cuore. Conserva intatte le mura difensive, la torre d’accesso e un castello di origine medievale.
Chiavenna
Posta allo sbocco della Val Bregaglia e della Valle Spluga, Chiavenna è stata un importante nodo commerciale alpino. Il suo centro storico è caratterizzato da palazzi signorili, come il seicentesco Palazzo Vertemate Franchi, e dai tipici “crotti”, cavità naturali utilizzate per la conservazione di cibi e vini.
Sabbioneta
Fondata da Vespasiano Gonzaga Colonna nella seconda metà del XVI secolo, Sabbioneta rappresenta un esempio di “città ideale” del Rinascimento, oggi patrimonio Unesco. Il suo impianto urbanistico regolare include il Palazzo Ducale, il Teatro all’Antica progettato da Vincenzo Scamozzi e la Galleria degli Antichi.
Sirmione
Distesa su una sottile penisola che si protende nel Lago di Garda, Sirmione è celebre per le imponenti rovine della villa romana nota come “Grotte di Catullo”. All’ingresso del centro storico sorge la Rocca Scaligera, un castello lacustre tra i meglio conservati d’Italia.
Soncino
Borgo fortificato della pianura lombarda, Soncino è cinto da una poderosa cerchia muraria e dominato dalla Rocca Sforzesca, risalente al XV secolo. È noto anche per il suo Museo della Stampa, che ricorda il ruolo della città come uno dei primi centri tipografici italiani.
i borghi dell’Italia Nord Orientale
L’Italia Nord Orientale presenta un mosaico di culture e paesaggi che si riflette nei suoi borghi storici: dalle montane atmosfere mitteleuropee dell’Alto Adige, all’eredità della Serenissima Repubblica di Venezia che permea il Veneto e parte del Friuli Venezia Giulia, fino alle influenze romane e longobarde. Quest’area geografica spazia dalle cime dolomitiche alle pianure fertili e alle coste adriatiche, offrendo una grande varietà di insediamenti storici.
i borghi dell’Alto Adige
I borghi dell’Alto Adige sono caratterizzati da un forte imprinting alpino e da una marcata influenza culturale germanica, evidente nell’architettura con i tetti spioventi, le facciate dipinte e i portici (“Lauben”). Molti centri conservano nuclei medievali intatti, spesso dominati da castelli e chiese storiche, testimoni di un ricco passato tirolese e di una vivace tradizione bilingue.
Chiusa
Borgo medievale della Valle Isarco, sovrastato dal Monastero di Sabiona, uno dei più antichi luoghi di pellegrinaggio del Tirolo. Il centro storico è caratterizzato da case merlate, insegne in ferro battuto e strette vie.
Glorenza
Glorenza (Glurns), la più piccola città dell’Alto Adige, è un borgo medievale interamente circondato da mura e torri difensive del XVI secolo perfettamente conservate. Il suo centro storico è caratterizzato da pittoresche vie porticate, case signorili e un’atmosfera che riporta indietro nel tempo.
Vipiteno
Vipiteno (Sterzing), situata lungo l’antica via del Brennero, fu un prospero centro minerario e commerciale nel Medioevo. Il suo nucleo storico, con la Torre delle Dodici che separa la Città Vecchia dalla Città Nuova, presenta case borghesi dalle facciate colorate e ornate da caratteristici ‘erker’ (bovindi).
i borghi del Friuli
Il Friuli, cuore storico della regione Friuli Venezia Giulia, presenta borghi che testimoniano una storia ricca e stratificata, dalle origini romane e celtiche, al Patriarcato di Aquileia, fino al dominio veneziano. Questi centri incastonati tra montagne colline e pianure, conservano tradizioni linguistiche e culturali uniche, oltre a un patrimonio architettonico che spazia da castelli medievali a dimore signorili.
Spilimbergo
Nota come la “città del mosaico” per la sua prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli, attiva a livello internazionale. Il centro storico conserva un castello medievale dipinto, il Duomo con affreschi e palazzi signorili.
Strassoldo
Strassoldo è un raro esempio di borgo castellano medievale ancora abitato e di proprietà privata, suddiviso nei due nuclei di Strassoldo di Sopra e Strassoldo di Sotto. Immersi in un parco secolare attraversato da corsi d’acqua di risorgiva, i due castelli conservano intatto il fascino di un’epoca passata e sono aperti al pubblico principalmente in occasione di eventi culturali e mostre mercato.
i borghi del Veneto
Il Veneto offre una notevole varietà di borghi storici che riflettono la sua ricca storia e la diversità del suo territorio: dalle cittadine murate della pianura, testimoni di un passato medievale e del dominio della Serenissima, ai centri adagiati sui Colli Euganei o sulle rive del Lago di Garda, fino alle isole della Laguna Veneta, ognuna con un’identità unica. L’eredità romana, le signorie medievali e l’influenza veneziana hanno plasmato questi insediamenti, lasciando un cospicuo patrimonio architettonico e culturale.
Arquà Petrarca
Situato sui Colli Euganei, questo borgo è celebre per essere stato l’ultima dimora del poeta Francesco Petrarca. La sua casa è visitabile, e il paese conserva un’atmosfera medievale con edifici in pietra e viste panoramiche.
Bardolino
Situato sulla sponda orientale del Lago di Garda, Bardolino è celebre per l’omonimo vino rosso DOC. Il borgo offre un lungolago animato, antiche chiese romaniche come San Severo e San Zeno, e un paesaggio caratterizzato da vigneti e uliveti.
Bevilacqua
Localizzato nella pianura veronese, Bevilacqua è conosciuto principalmente per il suo imponente Castello, una fortezza del XIV secolo trasformata in dimora signorile. La struttura, circondata da un fossato e dotata di un giardino pensile, è oggi utilizzata per eventi e attività ricettive.
Cison di Valmarino
Nel cuore delle Prealpi Trevigiane, lungo la Strada del Prosecco, Cison di Valmarino è dominato dal complesso di Castelbrando, uno dei più grandi castelli d’Europa. Il borgo è attraversato dal torrente Rujo, lungo il quale si snodano le “Vie dell’Acqua”, percorsi che valorizzano antichi mulini e opifici.
Cologna Veneta
Cittadina della bassa veronese, Cologna Veneta vanta origini medievali ed è nota per la produzione del mandorlato, dolce tipico della zona. Il centro storico conserva resti della rocca scaligera, il Duomo neoclassico e palazzi signorili.
Este
Antico centro paleoveneto e successivamente municipio romano (Ateste), Este sorge ai piedi dei Colli Euganei. Il borgo è dominato dal Castello Carrarese del XIV secolo, le cui mura racchiudono un vasto giardino pubblico, e ospita l’importante Museo Nazionale Atestino, che documenta la storia della civiltà veneta antica.
Monselice
Posta ai margini orientali dei Colli Euganei, Monselice è una cittadina murata di antica origine. Il suo profilo è caratterizzato dal Colle della Rocca, su cui si trovano il Mastio Federiciano e il Santuario Giubilare delle Sette Chiese, accessibile tramite una scenografica via sacra fiancheggiata da ville.
Montagnana
Considerata una delle città murate meglio conservate d’Europa, Montagnana vanta una cinta muraria medievale pressoché integra, lunga circa due chilometri, con ventiquattro torri e due imponenti porte fortificate (Rocca degli Alberi e Rocca di Ezzelino). È nota anche per la produzione del Prosciutto Veneto Berico-Euganeo DOP.
Murano
Celebre isola della Laguna Veneta, Murano è rinomata a livello mondiale per la sua secolare tradizione nella lavorazione del vetro artistico. Ospita numerose fornaci attive, il Museo del Vetro e la Basilica dei Santi Maria e Donato, notevole per i suoi mosaici absidali e il pavimento musivo.
Soave
Conosciuto per l’omonimo vino bianco DOC, Soave è un borgo medievale dominato da un imponente Castello Scaligero, ottimamente conservato e visitabile. Il centro storico è racchiuso da mura merlate, anch’esse di epoca scaligera, e presenta edifici storici come il Palazzo di Giustizia e il Palazzo Cavalli.
Torcello
Tra le più antiche isole della Laguna Veneta, Torcello fu un fiorente centro commerciale e religioso prima dell’ascesa di Venezia. Oggi, pur essendo scarsamente abitata, conserva testimonianze del suo glorioso passato, come la Basilica di Santa Maria Assunta con i suoi magnifici mosaici bizantini e la vicina Chiesa di Santa Fosca.
i borghi dell’Emilia Romagna
L’Emilia Romagna vanta un ricco patrimonio di borghi storici che riflettono la sua complessa storia: dalle antiche vie romane come la Via Emilia, alle signorie medievali e rinascimentali. Questi insediamenti si distribuiscono tra le colline appenniniche, la fertile Pianura Padana e la costa adriatica, ognuno con proprie peculiarità architettoniche e tradizioni. Castelli, rocche imponenti, pievi romaniche e centri storici ben conservati caratterizzano il paesaggio di questa regione.
Castell’Arquato
Imponente borgo medievale che domina la Val d’Arda, caratterizzato dalla Rocca Viscontea, la Collegiata romanica e il Palazzo del Podestà. Offre un tuffo nel passato con le sue vie acciottolate e gli edifici storici ben conservati.
Dozza
Conosciuta come il “borgo dei muri dipinti”, Dozza si distingue per le opere d’arte che decorano le facciate delle sue case, realizzate durante la Biennale del Muro Dipinto. Al centro del borgo medievale sorge la Rocca Sforzesca, che nei suoi sotterranei ospita l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna.
Fidenza
Importante tappa lungo la Via Francigena, Fidenza è celebre per il suo Duomo dedicato a San Donnino, considerato uno dei capolavori dell’architettura romanico-padana. La cattedrale è nota per i bassorilievi della facciata, attribuiti alla scuola di Benedetto Antelami, che illustrano la vita del santo e scene bibliche.
Fontanellato
Situato nella pianura parmense, Fontanellato è dominato dalla Rocca Sanvitale, un imponente castello circondato da un fossato colmo d’acqua. All’interno, la rocca conserva la saletta affrescata dal Parmigianino con il mito di Diana e Atteone e una delle poche camere ottiche funzionanti in Italia.
Montegridolfo
Piccolo borgo medievale situato sulle colline al confine tra Romagna e Marche, Montegridolfo è annoverato tra “I Borghi più belli d’Italia”. Offre un impianto urbano ben conservato, con mura castellane, una torre d’accesso e una suggestiva atmosfera d’altri tempi, frutto di un attento restauro.
Terra del Sole
Fondata nel XVI secolo per volere di Cosimo I de’ Medici Granduca di Toscana, Terra del Sole è un esempio eccezionale di “città ideale” rinascimentale e città-fortezza. Presenta un impianto urbanistico perfettamente simmetrico, imponenti mura bastionate, il Palazzo dei Commissari o del Pretorio e la Chiesa di Santa Reparata.
Vigoleno
Arroccato sulle colline piacentine, Vigoleno è un borgo fortificato medievale perfettamente conservato, con una cinta muraria merlata percorribile e un imponente mastio. All’interno delle mura si trovano il castello, la Pieve romanica di San Giorgio e piccole case in sasso; è noto anche per la produzione del Vin Santo di Vigoleno DOC.
i borghi dell’Italia Centrale
L’Italia Centrale è un territorio dal patrimonio storico e culturale immenso, culla di antiche civiltà come quella etrusca e romana, ed epicentro del Rinascimento. I suoi borghi, spesso arroccati su colline o contrafforti appenninici, narrano secoli di storia attraverso mura medievali, rocche, pievi romaniche e palazzi nobiliari. Dalla Toscana all’Umbria, dalle Marche al Lazio, ogni centro conserva tradizioni secolari e un forte legame con il paesaggio circostante.
i borghi della Toscana
La Toscana è universalmente riconosciuta per la bellezza dei suoi paesaggi collinari, punteggiati da cipressi, vigneti e oliveti, e per la straordinaria ricchezza del suo patrimonio artistico. I borghi toscani, molti dei quali di origine etrusca o medievale, sono spesso splendidamente conservati, con cinte murarie, torri, piazze storiche e chiese romaniche o rinascimentali. Questi luoghi offrono un’immersione autentica nella storia e nella cultura della regione.
Artimino
Piccolo borgo di origine etrusca situato sulle colline del Montalbano, Artimino è dominato dalla Villa Medicea “La Ferdinanda”, detta anche “dei Cento Camini”, patrimonio Unesco. Nelle vicinanze si trovano l’antica Pieve romanica di San Leonardo e una significativa necropoli etrusca.
Bagno Vignoni
Singolarissimo borgo della Val d’Orcia, patrimonio Unesco, la cui principale “Piazza delle Sorgenti” è una grande vasca rettangolare di acqua termale di origine vulcanica, utilizzata fin dall’epoca romana. Il paese è noto per le sue sorgenti termali e i centri benessere ad esse collegati.
Barga
Importante centro medievale della Media Valle del Serchio, in Garfagnana, Barga si caratterizza per il suo Duomo romanico (Collegiata di San Cristoforo), che custodisce un pregevole pulpito duecentesco di scuola guelfa. Il borgo, con le sue strette vie e le case in pietra, ha mantenuto un forte legame con la figura del poeta Giovanni Pascoli.
Bolgheri
Celebre per il lungo Viale dei Cipressi che conduce al borgo, immortalato dai versi di Giosuè Carducci, Bolgheri è un piccolo centro della Maremma Livornese. È rinomato a livello internazionale per la produzione di pregiati vini rossi, noti come “Super Tuscans”, e ospita un castello medievale in mattoni rossi.
Castagneto Carducci
Situato su una collina che domina la Costa degli Etruschi, Castagneto Carducci deve il suo nome al celebre poeta Giosuè Carducci, che qui trascorse parte della sua infanzia. Il borgo conserva un castello medievale, strette vie lastricate e offre ampie vedute sul mare e sulla campagna circostante.
Capalbio
Borgo medievale più meridionale della Toscana, Capalbio si erge su una collina nella Maremma. È caratterizzato da una doppia cinta muraria, camminamenti di ronda, la Rocca Aldobrandesca e la Pieve di San Nicola. In zona è famoso per l’annuale sagra del cinghiale. Nelle vicinanze si trova il Giardino dei Tarocchi, opera dell’artista Niki de Saint Phalle.
Castiglion Fiorentino
Antico insediamento etrusco e poi romano, Castiglion Fiorentino domina la Val di Chiana da una collina. Il borgo conserva un impianto medievale, con la imponente Torre del Cassero, le Logge attribuite al Vasari (situate nella piazza del Municipio) e diverse chiese di interesse storico-artistico.
Certaldo
Conosciuto per essere il paese natale di Giovanni Boccaccio, Certaldo si divide in una parte moderna e in Certaldo Alto, il nucleo medievale perfettamente conservato. Quest’ultimo, raggiungibile anche con una funicolare, ospita il Palazzo Pretorio, la Casa di Boccaccio e numerose torri gentilizie.
Filetto
Piccolo borgo murato della Lunigiana, Filetto presenta un impianto urbanistico quadrangolare di origine bizantina, con due porte monumentali. È noto per le sue tradizionali feste medievali e per l’atmosfera storica che si respira tra le sue antiche case in pietra e la piazza centrale, sede di un convento agostiniano.
Giglio Castello
Nucleo storico e fortificato dell’Isola del Giglio, Giglio Castello è un borgo medievale racchiuso da imponenti mura difensive e dominato dalla Rocca Aldobrandesca. Le sue strette vie, le case addossate e le scalinate in granito offrono scorci caratteristici e ampie vedute sul mare e sull’arcipelago toscano.
Lucignano
Borgo medievale della Val di Chiana, Lucignano è caratterizzato da un singolare impianto urbanistico ellittico a strade concentriche. Ospita il Museo Comunale, dove è conservato il celebre “Albero d’Oro”, un prezioso reliquiario del XIV-XV secolo, e la Collegiata di San Michele Arcangelo.
Magliano
Situato nel cuore della Maremma Grossetana, Magliano in Toscana è cinto da una possente cinta muraria quasi integralmente conservata, edificata dagli Aldobrandeschi e potenziata dai Senesi. All’interno del borgo si trovano la Pieve di San Martino e la Chiesa di San Giovanni Battista.
Montefioralle
Piccolo borgo fortificato di origine medievale tra i più antichi del Chianti, Montefioralle conserva intatto il suo impianto urbanistico a schema concentrico. È caratterizzato da case in pietra e strette viuzze lastricate. Secondo alcune fonti, qui ebbe origine la famiglia Vespucci.
Monteriggioni
Celebre per la sua imponente cinta muraria medievale di forma circolare, quasi perfettamente integra e scandita da quattordici torri, Monteriggioni fu un importante avamposto difensivo della Repubblica di Siena, e conserva una piazza centrale e la Chiesa di Santa Maria Assunta. Il borgo è famoso anche per essere stato citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia: “… come sulla cerchia tonda Monteriggion di torri si corona…”.
Montieri
Antico centro minerario delle Colline Metallifere, Montieri ha legato la sua storia allo sfruttamento dei giacimenti di argento e rame. Il borgo conserva un aspetto medievale, con resti di fortificazioni, la Chiesa di San Giacomo e il Palazzo Comunale; caratteristici i suoi vicoli in pendenza.
Pereta
Piccolo borgo medievale della Maremma Grossetana, frazione di Magliano in Toscana, Pereta è dominato da un’alta torre duecentesca, la Torre dell’Orologio. Conserva un impianto raccolto, con case in pietra e strette vie che si snodano attorno alla porta di accesso al nucleo più antico.
Pienza
Considerata la “città ideale” del Rinascimento, fu ridisegnata per volere di Papa Pio II. La Piazza Pio II concentra i suoi edifici più importanti: il Duomo, Palazzo Piccolomini e il Palazzo Comunale, patrimonio Unesco.
Pitigliano
Arroccato scenograficamente su uno sperone di tufo, Pitigliano è uno dei borghi più caratteristici della Maremma, noto come la “Piccola Gerusalemme” per la storica presenza di una fiorente comunità ebraica. Il suo profilo è inconfondibile, con le case che sembrano emergere dalla roccia, e ospita un ghetto e una sinagoga restaurati.
Populonia
Antica città etrusca di Fufluna, poi Populonia in epoca romana, fu l’unica grande lucumonia etrusca costruita direttamente sul mare. Il borgo attuale, con la sua rocca medievale, sorge su un promontorio che domina il Golfo di Baratti, sito di un importante parco archeologico con necropoli etrusche.
Porto Ercole
Porto Ercole sorge sul Monte Argentario e fu un cruciale presidio spagnolo (XVI-XIX sec.) dotato di un imponente sistema difensivo per il controllo del Tirreno. La fortificazione più antica è la Rocca Aldobrandesca (comunemente chiamata “la rocca spagnola”), di origine medievale e poi potenziata. Gli Spagnoli poi edificarono ex novo Forte Filippo, una imponente piazzaforte che sorge sul promontorio di fronte alla Rocca Aldobrandesca, e in seguito anche Forte Stella, notevole per la sua caratteristica pianta a sei punte, entrambi esempi di architettura militare rinascimentale e barocca progettati per la guerra con artiglieria. Queste strutture principali, insieme a Forte Santa Caterina e a torri costiere, costituivano una formidabile rete difensiva a protezione del porto e del territorio. A mio avviso Porto Ercole è uno dei borghi marinari più belli del Mediterraneo.
Già pubblicata la pagina con i miei consigli su dove mangiare a Porto Ercole:
Sovana
Situata nell’area dei “borghi del tufo” in Maremma, Sovana fu un importante centro etrusco, poi municipio romano e sede vescovile. Il suo piccolo ma suggestivo centro storico conserva il Duomo (Concattedrale dei Santi Pietro e Paolo), la Rocca Aldobrandesca e, nelle vicinanze, notevoli necropoli etrusche come quella con la Tomba Ildebranda.
Sorano
Dominato dall’imponente Fortezza Orsini e dal Masso Leopoldino, Sorano è un altro spettacolare borgo costruito su uno sperone tufaceo nella Maremma grossetana. È caratterizzato da un dedalo di vicoli, case-torri e cantine scavate nel tufo, oltre che dalla vicinanza a insediamenti rupestri e vie cave etrusche.
Suvereto
Borgo medievale della Val di Cornia, in Maremma Livornese, Suvereto è racchiuso da una cinta muraria ottagonale e dominato dalla Rocca Aldobrandesca. Il centro storico conserva il Palazzo Comunale duecentesco, la Pieve romanica di San Giusto e la Chiesa di San Michele Arcangelo. Suvereto è noto per la produzione di vino e olio.
i borghi delle Marche
Le Marche si estendono dall’Adriatico ai Monti Sibillini e custodiscono un ricco tessuto di borghi storici, spesso arroccati su dolci colline o aspri contrafforti montani. Molti di questi centri sono ancora splendidamente conservati e narrano una storia millenaria: dalle antiche popolazioni picene e romane, ai liberi comuni medievali e alle signorie rinascimentali. Il paesaggio marchigiano è costellato da rocche, cinte murarie, pievi romaniche e teatri storici, testimonianza di una vivace vita culturale e sociale.
Gradara
Famosa per la sua Rocca Malatestiana, che secondo la tradizione fu teatro della tragica storia d’amore di Paolo e Francesca narrata da Dante. Il borgo è cinto da una doppia cerchia muraria con camminamenti di ronda.
Moresco
Piccolo borgo medievale della Valdaso, Moresco si distingue per la sua singolare struttura urbanistica a pianta ellittica, dominata da un’imponente torre eptagonale del XII secolo e da una torre dell’orologio del XIV secolo. Le sue strette vie e le case in cotto conservano un’atmosfera autentica e offrono ampie vedute sul paesaggio collinare circostante.
San Ginesio
Noto come “il Balcone dei Sibillini” per la sua straordinaria posizione panoramica sulla catena appenninica, San Ginesio è un borgo medievale che conserva gran parte della sua cinta muraria e numerose torri. Il centro storico ospita la Pieve Collegiata, significativo esempio di gotico marchigiano, e l’antico Ospedale dei Pellegrini del XIII secolo.
San Leo
Situato su un enorme masso roccioso invalicabile nella Valmarecchia, San Leo è dominato dalla sua imponente fortezza, riprogettata da Francesco di Giorgio Martini nel XV secolo e tristemente nota come luogo di prigionia del Conte di Cagliostro. Il borgo, di antica origine, conserva una pieve preromanica (Santa Maria Assunta), un duomo romanico (San Leone) e palazzi rinascimentali.
San Severino Marche
Disteso tra la valle del Potenza e le colline circostanti, San Severino Marche presenta un nucleo antico, il “Castello” sulla sommità del Monte Nero, e una parte più moderna nel “Borgo”. Di rilievo sono la Piazza del Popolo, di forma ellittica e porticata, il Duomo Vecchio e la Pinacoteca Civica “P. Tacchi Venturi” con opere dei fratelli Salimbeni.
Visso
Incastonato nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Visso è un borgo montano di antica origine, caratterizzato da eleganti palazzi gentilizi, case in pietra e chiese medievali. Tra gli edifici di pregio si annoverano la Collegiata di Santa Maria, il Palazzo dei Priori e il Santuario di Macereto nelle vicinanze, importante esempio di architettura rinascimentale.
i borghi dell’Umbria
L’Umbria è una regione ricca di spiritualità e storia, i cui borghi medievali si ergono su colline ammantate di uliveti e vigneti. Molti di questi centri sono testimoni di un passato etrusco, romano e medievale, e conservano intatte cinte murarie, rocche, chiese romaniche e gotiche, e capolavori d’arte rinascimentale. L’atmosfera di questi luoghi è spesso intrisa di una profonda tranquillità e di un forte legame con le tradizioni locali.
Bevagna
Borgo di origine romana e medievale, noto per la sua Piazza Silvestri, una delle più significative piazze medievali della regione. Conserva chiese romaniche, come San Michele e San Silvestro, e resti di un tempio romano.
Città della Pieve
Posta su un colle al confine tra Umbria e Toscana, Città della Pieve domina la Valdichiana e offre vedute sul Lago Trasimeno. È la città natale del pittore Pietro Vannucci, detto “Il Perugino”, e conserva importanti sue opere, come l’Adorazione dei Magi nell’Oratorio dei Bianchi e il Battesimo di Cristo nel Duomo.
Corciano
Borgo medievale tra i meglio conservati dell’Umbria, Corciano sorge su una collina vicino a Perugia, circondato da mura del XIII-XIV secolo. È caratterizzato da un impianto urbanistico a cerchi concentrici, la Torre Comunale del XIII secolo e la Chiesa di Santa Maria Assunta, che custodisce opere d’arte rinascimentali come una pala del Perugino.
Montone
Dominante sull’Alta Valle del Tevere, Montone è un borgo medievale che fu feudo della famiglia Fortebracci, il cui più celebre esponente fu il condottiero Braccio da Montone. Conserva imponenti resti della Rocca d’Aries, la gotica Chiesa di San Francesco (oggi pinacoteca comunale) e un tessuto urbano medievale ben preservato.
Panicale
Arroccato su una collina con vista panoramica sul Lago Trasimeno, Panicale è un borgo medievale dall’impianto concentrico. Ospita pregevoli opere d’arte, tra cui l’affresco del Martirio di San Sebastiano del Perugino nella chiesa omonima, e il piccolo ma storico Teatro Caporali.
Trevi
Adagiata su un colle ricoperto di ulivi, Trevi è nota per la produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità. Il borgo è di origine romana (Trebiae), e conserva un aspetto medievale con il Duomo di Sant’Emiliano, il Palazzo Comunale e numerose chiese storiche, offrendo ampie vedute sulla valle spoletana.
Vallo di Nera
Piccolo borgo fortificato della Valnerina, Vallo di Nera è uno degli esempi meglio conservati di castello di pendio medievale in Umbria, iscritto tra “I Borghi più belli d’Italia”. Caratterizzato da una struttura ellittica, case in pietra addossate, torri e strette vie, conserva affreschi trecenteschi di scuola giottesca nella chiesa di Santa Maria.
i borghi del Lazio
Il Lazio come regione turistica è sempre vissuto all’ombra di Roma, ma il suo territorio offre un panorama di borghi che testimoniano le diverse epoche e culture che l’hanno attraversato: dagli antichi insediamenti etruschi e delle popolazioni italiche, alle città romane, fino ai castelli medievali e ai palazzi rinascimentali sorti sotto il dominio di potenti famiglie nobiliari e del Papato. I borghi laziali si ergono spesso su alture tufacee, dominano valli appenniniche o si affacciano sulla costa tirrenica, ciascuno con un’identità storica e architettonica distintiva.
Alatri
Antica città degli Ernici, Alatri è celebre per la sua imponente Acropoli cinta da mura megalitiche (“ciclopiche”) ottimamente conservate, risalenti al VI-IV secolo a.C., con la Porta Maggiore e la Porta Minore. Il centro storico medievale include il Duomo di San Paolo e il Palazzo Gottifredo.
Bomarzo
Conosciuto principalmente per il Sacro Bosco, o “Parco dei Mostri”, un singolare complesso monumentale manierista del XVI secolo voluto da Vicino Orsini, con sculture grottesche e architetture enigmatiche. Il borgo sovrastante conserva un nucleo medievale e il Palazzo Orsini.
Castel di Tora
Pittoresco borgo medievale che si specchia sulle acque del Lago del Turano, un bacino artificiale creato negli anni ’30 del Novecento. Arroccato su un colle, conserva strette vie acciottolate, case in pietra e i resti di un’antica fortezza. Offre notevoli scorci paesaggistici sulla valle del Turano.
Civita di Bagnoregio
Soprannominata “la città che muore” a causa dell’erosione della rupe tufacea su cui sorge. È accessibile solo tramite un lungo e stretto ponte pedonale e offre un’esperienza unica con le sue case medievali e i panorami sulla valle dei calanchi.
Collalto Sabino
Borgo medievale situato su un’altura nella Sabina, Collalto Sabino è dominato da un imponente Castello Baronale, originariamente degli Aldobrandeschi e poi passato a diverse famiglie nobiliari tra cui i Savelli e i Soderini. Il centro storico, ben conservato, offre ampie vedute sui Monti Lucretili e la campagna circostante.
Ponza
Principale centro abitato dell’omonima isola dell’arcipelago pontino, Ponza si sviluppa attorno a un caratteristico porto semicircolare di epoca borbonica. L’isola è nota per le sue coste frastagliate, le grotte marine (come le Grotte di Pilato, antiche peschiere romane), le spiagge e le acque cristalline.
Soriano nel Cimino
Situato sulle pendici del Monte Cimino, Soriano nel Cimino è dominato dall’imponente Castello Orsini, edificato nel XIII secolo. Nei dintorni si trovano la Riserva Naturale della Faggeta del Monte Cimino, patrimonio Unesco, e il misterioso Sasso Naticarello (un grande masso vulcanico con incisioni).
Sperlonga
Affascinante borgo costiero arroccato su uno sperone roccioso del Monte San Magno, Sperlonga è caratterizzata da case bianche, strette viuzze e scalinate che scendono verso il mare. È celebre per i resti della villa dell’imperatore Tiberio e per l’omonima grotta, dove furono rinvenute importanti sculture marmoree, oggi conservate nel locale Museo Archeologico Nazionale.
Sutri
Antichissima città di origine etrusca (Sutrium), poi colonia romana, Sutri sorge su un rilievo tufaceo. Il suo parco archeologico conserva un anfiteatro romano interamente scavato nel tufo, una necropoli etrusca e un mitreo trasformato nella chiesa della Madonna del Parto. Notevole anche il Duomo di origine romanica.
Zagarolo
Situato sui Colli Prenestini, Zagarolo fu un importante feudo della famiglia Colonna. Il suo centro storico è caratterizzato dal Palazzo Rospigliosi (già Colonna), un vasto complesso architettonico con una facciata seicentesca e giardini. Ospita anche il Museo del Giocattolo, che viene dichiarato come “uno dei più grandi d’Europa” (mi pare strano sia vero). Nell’immaginario collettivo italiano rimane legato al film “Ultimo tango a Zagarol”, parodia con Franco Franchi del famoso “Ultimo tango a Parigi” con Marlon Brando, ma in realtà il film è tutto girato a Roma (molte scene sono nel quartiere Coppedè) e il borgo di Zagarolo non compare mai.
i borghi dell’Italia Meridionale e Isole
L’Italia Meridionale e le isole italiane del Mediterraneo offrono un straordinario viaggio attraverso millenni di storia, culture e paesaggi: dalle aspre montagne dell’Appennino alle coste bagnate da tre mari questa vasta area è costellata di borghi che narrano le vicende di antiche colonie greche, insediamenti romani, dominazioni bizantine, arabe, normanne e spagnole. Ogni regione, dalla Campania alla Sicilia, dalla Puglia alla Sardegna, presenta un patrimonio unico di rocche, cattedrali, siti archeologici e architetture vernacolari, testimoni di civiltà che hanno lasciato un’impronta indelebile.
i borghi dell’Abruzzo
L’Abruzzo, definito “Regione Verde d’Europa” per la ricchezza dei suoi parchi nazionali e riserve naturali, custodisce borghi medievali spesso arroccati su alture rocciose o dolci pendii appenninici. Questi centri, caratterizzati da una solida architettura in pietra, conservano castelli, torri, chiese romaniche e abbazie, testimoni di una storia legata alla pastorizia, all’eremitismo e a antiche vie di transito. Molti di essi mantengono vive tradizioni secolari.
Anversa
Piccolo borgo medievale situato all’imbocco delle Gole del Sagittario, un’importante riserva naturale, Anversa degli Abruzzi offre un nucleo storico raccolto con case in pietra. Conserva i ruderi di un castello normanno e la Chiesa di Santa Maria delle Grazie; il paesaggio circostante ha ispirato Gabriele D’Annunzio per la sua tragedia “La fiaccola sotto il moggio”.
Carunchio
Arroccato su un colle nell’Alto Vastese, al confine con il Molise, Carunchio è un borgo medievale che si sviluppa a gradoni, offrendo ampie vedute panoramiche. Il suo centro storico è caratterizzato da strette vie, scalinate e dalla Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, che conserva un pregevole organo del XVIII secolo.
Moscufo
Situato sulle colline pescaresi, Moscufo è noto soprattutto per l’Abbazia di Santa Maria del Lago, uno dei monumenti romanici più significativi d’Abruzzo, risalente al XII secolo. La chiesa conserva al suo interno un celebre ambone del 1159, capolavoro scultoreo del Maestro Nicodemo, e affreschi medievali.
Pacentro
Borgo medievale nel Parco Nazionale della Maiella, dominato dal Castello Caldora-Cantelmo con le sue alte torri. È caratterizzato da strette vie lastricate, case in pietra e offre una vista suggestiva sulla Valle Peligna.
Pettorano Sul Gizio
Borgo medievale della Valle Peligna, inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, Pettorano Sul Gizio sorge alle pendici del Monte Genzana, circondato dalla Riserva Naturale Regionale omonima. È dominato dal Castello Cantelmo (XI-XV secolo) e presenta un centro storico ben conservato, con case in pietra, chiese come quella di San Dionisio e palazzi gentilizi.
i borghi del Molise
Il Molise è una piccola regione prevalentemente montuosa e collinare, e … e onestamente dal punto di vista turistico non la considera nessuno nemmeno in Italia, quindi probabilmente all’estero non comparirà nemmeno sulle mappe. Comunque custodisce borghi che riflettono una storia antica, dalle popolazioni sannitiche ai romani, fino alle dominazioni longobarde e normanne. Questi centri, spesso di dimensioni raccolte e immersi in un paesaggio ancora poco alterato, conservano tradizioni secolari, architetture medievali e testimonianze della civiltà della transumanza, come i caratteristici tratturi.
Per il momento nella classifica dei borghi più belli d’Italia dal Molise cito solo:
Agnone
Conosciuto per la sua millenaria tradizione nella fabbricazione di campane, ospita la Pontificia Fonderia Marinelli, una delle più antiche al mondo. Il centro storico presenta chiese antiche e botteghe artigiane.
i borghi della Campania
La Campania invece è una regione dal patrimonio storico e archeologico di fama mondiale ed offre una straordinaria varietà di borghi: dalle perle della Costiera Amalfitana ai centri dell’entroterra irpino e sannita, fino alle isole vulcaniche del Golfo di Napoli, ogni località narra una storia millenaria, segnata dalle colonie della Magna Grecia, dalla civiltà romana, dai ducati medievali e dai regni che si sono succeduti. Il paesaggio è spesso dominato da antiche rovine, castelli, chiese barocche e vivaci tradizioni popolari.
Amalfi
Antica Repubblica Marinara, dà il nome alla Costiera Amalfitana, patrimonio UNESCO. Il suo Duomo di Sant’Andrea, con la facciata policroma e l’imponente scalinata, è il simbolo della città.
Cetara
Piccolo e pittoresco borgo marinaro della Costiera Amalfitana, Cetara conserva una forte identità legata alla pesca, in particolare quella del tonno e delle alici. È rinomata per la produzione della “colatura di alici”, un’antica salsa di pesce derivata dal garum romano, e per la Chiesa di San Pietro Apostolo con la sua cupola maiolicata.
Ischia
Ischia è la più grande delle isole Flegree nel Golfo di Napoli, nota per le sue terme e la rigogliosa vegetazione. Il suo insediamento più iconico ai fini storici e monumentali è Ischia Ponte, un antico borgo di pescatori collegato da un ponte all’isolotto tufaceo su cui sorge l’imponente Castello Aragonese, complesso ricco di storia, chiese e fortificazioni.
Padula
Situata nel Vallo di Diano, Padula è celebre per la monumentale Certosa di San Lorenzo, uno dei più vasti complessi monastici d’Europa, dichiarato patrimonio dell’umanità Unesco. Il borgo stesso di Padula presenta un centro storico di origine medievale, con la Chiesa Madre di San Michele Arcangelo e diverse altre chiese di interesse.
Ravello
Elegante borgo della Costiera Amalfitana, posto su un’altura che offre viste panoramiche sul mare, Ravello è nota per le sue splendide ville storiche: Villa Rufolo, con i suoi giardini e il chiostro moresco, e Villa Cimbrone, quest’ultima con la celebre “Terrazza dell’Infinito”. Ha attratto nei secoli numerosi artisti, musicisti e letterati.
Scala
Considerato il più antico comune della Costiera Amalfitana, Scala si sviluppa in diverse frazioni terrazzate sui Monti Lattari, offrendo vedute su Ravello e Atrani. Conserva il Duomo di San Lorenzo, con portali romanici e barocchi, e i suggestivi ruderi della Basilica di Sant’Eustachio, che testimoniano la sua passata importanza.
Sant’Agata de’ Goti
Arroccato su uno sperone di tufo a picco sulla valle del Martorano, Sant’Agata de’ Goti presenta un centro storico ben conservato e di grande suggestione, annoverato tra “I Borghi più belli d’Italia”. Di origine sannita e poi romana (Saticula), conserva il Duomo dell’Annunziata, il Castello Ducale e numerose chiese antiche.
Santa Maria Capua Vetere
Moderna città sorta sul sito dell’antica Capua, una delle più importanti città dell’Impero Romano, Santa Maria Capua Vetere conserva un notevole patrimonio archeologico. Tra i resti principali figurano l’Anfiteatro Campano, secondo per dimensioni solo al Colosseo di Roma, un Mitreo affrescato del II-III secolo d.C. e l’Arco di Adriano.
Sessa Aurunca
Antica città degli Aurunci, poi fiorente colonia romana (Suessa Aurunca), Sessa Aurunca vanta un ricco passato testimoniato da importanti monumenti. Tra questi spiccano il Teatro Romano del I secolo d.C., il Criptoportico, il Duomo romanico dedicato ai Santi Pietro e Paolo con un pregevole pulpito e candelabro pasquale, e il Castello Ducale, rimaneggiato in varie epoche.
Teggiano
Conosciuta anticamente come Diano (da cui il nome Vallo di Diano), Teggiano è una cittadina fortificata che conserva quasi integralmente la sua cinta muraria medievale con numerose torri e porte. Il centro storico è ricco di chiese (tra cui la Cattedrale di Santa Maria Maggiore), conventi e il Castello Macchiaroli, che fu teatro della Congiura dei Baroni nel XV secolo.
i borghi della Basilicata
La Basilicata, anticamente Lucania, è una regione dal paesaggio prevalentemente montuoso e collinare, custode di borghi che sorgono spesso in posizioni isolate e suggestive. Questi centri, testimoni di una storia che affonda le radici nelle popolazioni italiche, nelle colonie della Magna Grecia e nelle dominazioni medievali, conservano un forte legame con la terra e le tradizioni. Castelli normanni, cattedrali romaniche e nuclei urbani, talvolta scavati nella roccia, caratterizzano il ricco patrimonio lucano.
Acerenza
Situata su un’alta rupe che domina la valle del Bradano, Acerenza, l’antica Acheruntia, è nota per la sua imponente Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio. Questo edificio, uno dei più significativi esempi di architettura romanico-cluniacense del Mezzogiorno, conserva una cripta affrescata e un pregevole polittico. Il borgo conserva un impianto medievale con palazzi nobiliari e chiese.
Brienza
Borgo medievale della valle del Melandro, Brienza è dominato dal Castello Caracciolo, la cui imponente mole, caratterizzata da una singolare torre angolare cilindrica, segue l’andamento dello sperone roccioso. Il centro storico, attraversato da strette vie e scalinate, conserva antiche case in pietra e portali scolpiti.
Melfi
Importante centro normanno, il suo castello è uno dei più significativi dell’Italia meridionale e fu sede di importanti concili papali. La città conserva una cattedrale di origine medievale e un museo archeologico nazionale.
Venosa
Antica città sannita e poi importante colonia romana (Venusia) sulla Via Appia, Venosa diede i natali al poeta Quinto Orazio Flacco. Il suo parco archeologico comprende i resti dell’anfiteatro, delle terme e delle catacombe ebraiche e cristiane. Di grande rilievo sono anche il complesso incompiuto dell’Abbazia della Santissima Trinità, con la sua “Chiesa Incompiuta”, e il Castello Aragonese, che ospita il Museo Archeologico Nazionale.
i borghi della Puglia
La Puglia è una lunga striscia di terra protesa tra l’Adriatico e lo Ionio, una regione che offre un panorama di borghi dalla forte identità, plasmati da secoli di storia e da diverse civiltà: dalle antiche popolazioni messapiche e daunie, alle colonie della Magna Grecia, dalla dominazione romana all’epoca d’oro normanno-sveva, fino al barocco leccese, ogni centro racconta una storia unica. Cattedrali romaniche, castelli federiciani, bianche case mediterranee e singolari architetture come i trulli caratterizzano il paesaggio pugliese.
Bovino
Arroccato su un colle dei Monti Dauni, Bovino è uno dei “Borghi più belli d’Italia”, custode di un ricco patrimonio storico e architettonico. È dominato dal Castello Ducale, di origine normanna e più volte rimaneggiato, e dalla Concattedrale di Santa Maria Assunta, in stile romanico pugliese. Il suo centro storico è un dedalo di vie strette, piazze e palazzi gentilizi.
Lucera
Antica capitale della Daunia e importante città romana (Luceria), Lucera fu residenza imperiale sotto Federico II di Svevia. Testimonianze del suo passato sono l’imponente Fortezza Svevo-Angioina, che domina la città e il Tavoliere con la sua cinta muraria e le torri, l’Anfiteatro Romano di età augustea e la Cattedrale dell’Assunta, edificata da Carlo II d’Angiò sulle rovine di una moschea saracena.
Oria
Situata nel cuore del Salento su un colle che domina la pianura circostante Oria fu un importante centro messapico e poi romano. È sovrastata dal maestoso Castello Svevo, la cui costruzione è attribuita a Federico II, e dalla Basilica Cattedrale dell’Assunta, ricostruita in stile barocco nel XVIII secolo. Il borgo conserva un impianto medievale e numerosi palazzi nobiliari.
Ostuni
Nota come la “Città Bianca” per il caratteristico colore delle sue case nel centro storico. Arroccata su una collina, offre viste panoramiche sulla campagna circostante e sul mare Adriatico.
Otranto
Otranto è la città più orientale d’Italia, si affaccia sul canale omonimo ed è un antico centro messapico e poi romano, divenuto importante porto bizantino e normanno. È celebre per la sua Cattedrale normanna dell’Annunziata, che custodisce un eccezionale e vasto pavimento a mosaico del XII secolo raffigurante l’Albero della Vita, e per l’imponente Castello Aragonese, che domina il porto.
Peschici
Aggrappato a una rupe a picco sul Mare Adriatico, nel Parco Nazionale del Gargano, Peschici è un pittoresco borgo marinaro: è caratterizzato da un nucleo storico di case bianche con tetti a cupola, strette viuzze e scalinate che scendono verso il mare, e dalla presenza di antichi trabucchi, tradizionali macchine da pesca in legno, lungo la costa.
i borghi della Calabria
La Calabria, estrema punta della penisola italiana, è una terra di montagne imponenti come la Sila, l’Aspromonte e il Pollino, e di lunghe coste affacciate sui mari Ionio e Tirreno. I suoi borghi, spesso arroccati in posizioni difensive, riflettono una storia millenaria che include le colonie della Magna Grecia, la dominazione romana, una profonda influenza bizantina e la conquista normanna. Castelli, chiese rupestri e antiche tradizioni caratterizzano questi insediamenti.
Civita
Situato nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, Civita è un borgo di origine arbëreshë (italo-albanese) che conserva lingua, costumi e tradizioni dei suoi antenati del XV secolo. È noto per le sue case in pietra con i caratteristici comignoli antropomorfi e per la vicinanza alle spettacolari Gole del Raganello, attraversate dal Ponte del Diavolo.
Gerace
Arroccata su una rupe tufacea nella Locride, Gerace è uno dei “Borghi più belli d’Italia”, custode di un ricco patrimonio medievale e normanno. Spicca la sua imponente Cattedrale normanna dell’Assunta, tra le più grandi dell’Italia meridionale, accanto a numerose altre chiese bizantine e barocche, palazzi nobiliari e i resti di un castello.
Santa Severina
Dominante sulla valle del fiume Neto da un’altura rocciosa, Santa Severina è soprannominata “la nave di pietra” per la sua forma allungata. È celebre per il suo maestoso Castello Normanno (o di Roberto il Guiscardo, poi Carafa), uno dei meglio conservati del Sud Italia, affiancato da un Battistero bizantino del X-XI secolo e dalla Cattedrale duecentesca.
i borghi della Sicilia
Dal punto di vista meramente geografico la Sicilia è l’isola più grande del Mediterraneo, ma dal punto di vista culturale è un crogiolo di civiltà che hanno lasciato un’impronta indelebile nel suo paesaggio e nei suoi borghi: dalle colonie greche ai fasti dell’epoca romana, dalle influenze arabe all’architettura normanna (spesso in uno stile unico arabo-normanno), fino al barocco sontuoso, ogni angolo dell’isola racconta una storia unica. I borghi siciliani spaziano da quelli costieri, legati al mare, a quelli montani, custodi di antiche tradizioni.
Erice
Antico borgo medievale situato sulla cima del Monte Erice, da cui si gode una vista spettacolare su Trapani e le isole Egadi. Conserva mura ciclopiche, un castello normanno (Castello di Venere) e strette vie lastricate.
Lipari
Lipari è il centro principale dell’omonima isola, la più grande dell’arcipelago delle Eolie, patrimonio Unesco. Il suo nucleo storico è dominato dal Castello, un’acropoli fortificata che racchiude millenni di storia, dalla preistoria all’epoca spagnola, con la Cattedrale normanna di San Bartolomeo e un importante Museo Archeologico Regionale Eoliano.
i borghi della Sardegna
La Sardegna è un’isola dal fascino antico e selvaggio, e possiede un patrimonio di borghi che riflettono la sua storia unica, a partire dalla misteriosa civiltà nuragica. Le influenze fenicio-puniche, romane, bizantine, e successivamente quelle dei Giudicati medievali, pisane, genovesi e aragonesi-spagnole (in particolare catalane), hanno plasmato centri costieri e villaggi dell’entroterra, custodi di lingue e tradizioni distintive.
Alghero
Alghero oggi è una cittadina di dimensioni significative, con oltre 40.000 abitanti, e non un piccolo “borgo” nel senso stretto del termine, ma qui consideriamo il suo suggestivo centro storico racchiuso da imponenti mura e bastioni sul mare, con torri difensive, la Cattedrale di Santa Maria e caratteristiche vie lastricate.
Bosa
Situata lungo l’unico fiume navigabile della Sardegna, il Temo, Bosa è una pittoresca cittadina caratterizzata da case variopinte che si arrampicano sulle pendici del colle di Serravalle, dominato dal Castello dei Malaspina (XII secolo). È nota per le sue antiche concerie (“Sas Conzas”), oggi monumento nazionale, e per la tradizionale lavorazione del filet e della filigrana d’oro.
Castelsardo
Suggestivo borgo medievale affacciato sul Golfo dell’Asinara, dominato dal Castello dei Doria. È noto per le sue tradizioni artigianali, in particolare l’intreccio dei cestini, e per le sue piccole insenature.
Questo viaggio attraverso oltre cento borghi è solo l’inizio di un’esplorazione ben più profonda: l’obiettivo è trasformare questo elenco in una miniera di informazioni pratiche per ogni borgo. Per non perdere nemmeno un approfondimento, con mappe, itinerari e consigli:
Per approfondimenti cartacei vedi anche i libri sui borghi più belli d’Italia.

