La Death Valley è una valle desertica caratterizzata da panorami aridi ma spettacolari, e nonostante il nome inquietante non è affatto pericolosa se ci si limita ad esplorarla comodamente in macchina, cosa che si può fare tranquillamente anche nei mesi più caldi: io ci sono andato ad agosto e mi sono trovato benissimo. Visitare la Death Valley offre un’esperienza unica, con paesaggi che sembrano appartenere a un altro pianeta e opportunità fotografiche eccezionali. Ma le temperature estive possono superare i 50°C, quindi è fondamentale essere preparati.
In questa guida troverai informazioni utili e consigli per organizzare la tua visita alla Valle della Morte:
Considera che organizzare un viaggio attraverso la Death Valley richiede una buona pianificazione, specialmente riguardo ai rifornimenti di acqua e carburante.
video di presentazione
Questo il video ufficiale di presentazione dei ranger del parco:
Ti consiglio di guardarlo tutto: è molto interessante.
costo di ingresso
I prezzi attuali per il pass di ingresso nel Death Valley National Park sono:
- 30$ per automobile
(tutti i passeggeri compresi)
- 25$ per motocicletta
(tutti i passeggeri compresi)
- 15$ a persona
(se si entra da soli)
Altre possibilità di ingresso:
- 55$ pass annuale (per automobile)
- 80$ America the Beautiful Pass
(pass per tutti i parchi americani)
Per i turisti che vogliono visitare più parchi consiglio vivamente il pass America the Beautiful.
Per maggiori informazioni rimando alla pagina ufficiale del parco.
cosa vedere: itinerario consigliato
Nella Death Valley ci sono molti luoghi interessanti da visitare, e per vedere tutto con calma servirebbero più giorni, ma solitamente i turisti europei visitano California e parchi del sud ovest in 2-3 settimane quindi il tempo che generalmente si assegna alla Valle della Morte è solo un giorno, o partendo e tornando a Las Vegas o più spesso attraversando il parco partendo da Las Vegas per andare poi verso Yosemite (o viceversa). Un itinerario di un giorno permette di vedere i punti più iconici, ma è importante partire presto.
La domanda classica è quindi:
cosa posso vedere nella Valle della Morte con un solo giorno a disposizione?
Che itinerario seguo?
Questo l’itinerario che consiglio di seguire partendo da Las Vegas:
È ciò che ho fatto io quando ho visitato la Valle della Morte, e sono convinto che sia la soluzione migliore per vedere tutti i posti più belli tra quelli accessibili nell’arco di una sola giornata. L’idea è di partire la mattina presto da Las Vegas, visitare la Death Valley durante la giornata e fermarsi a Lone Pine la sera con l’idea di proseguire il giorno dopo verso Yosemite. In totale sono 514 km che richiedono almeno 7 ore effettive di guida, a cui aggiungere il tempo necessario per le soste lungo la strada e una pausa pranzo, quindi conta almeno 9 ore totali (più probabilmente almeno 10 ore dalla partenza all’arrivo). È sicuramente tanto, sarà una giornata impegnativa, ma è l’unico modo per vedere tutto in giornata.
In estate è sicuramente fattibile: ad agosto da quelle parti il sole sorge verso le 6:00 e tramonta verso le 19:30, per un totale di circa 13 ore di luce. Se sei in macchina per le 9:00-9:30 va bene: l’ultimo tratto lo puoi fare tranquillamente al crepuscolo. A giugno le ore di luce sono 15 e a fine settembre 12 ore.
Volendo arrivare a Bishop sono altri 92 km da Lone Pine e ci vuole un’altra ora di guida.
Questa la sequenza delle tappe più importanti:
- Dantes View
- Zabriskie Point
- Badwater Basin
- Artist’s Palette Drive
- Devils Golf Course
- Furnace Creek
- Mesquite Flat Sand Dunes
- Father Crowley Overlook
Se si ha tempo sarebbe meglio spezzare questo itinerario in due giorni.
Ovviamente il giro può anche essere fatto all’inverso.
ATTENZIONE: per arrivare a Yosemite dalla Death Valley la strada più bella (e più corta) è quella che passa attraverso il Tioga Pass, che solitamente è aperto da fine maggio a fine ottobre (vedi statistiche degli ultimi anni). Nel caso fosse chiuso bisogna fare un giro MOLTO più lungo aggirando la Sierra da sud, quindi passando da Ridgecrest, Bakersfield, Fresno. Dal punto di vista paesaggistico la Tioga Road è molto meglio. Verificare sempre lo stato di apertura del Tioga Pass prima della partenza è fondamentale.
Se hai tempo (almeno una giornata in più) dalla 395 tra Lone Pine e Bishop puoi fare una deviazione alla Ancient Bristlecone Pine Forest, cosa che richiede almeno mezza giornata abbondante. Il resto della giornata potrebbe essere usato per arrivare al Mono Lake. Poi si può dormire in zona per andare il giorno seguente a Yosemite. Questi luoghi offrono paesaggi unici e meritano una visita se l’itinerario lo permette.
altri luoghi interessanti
Oltre a quelli toccati dall’itinerario consigliato prima ci sono molti altri luoghi interessanti da visitare nella Valle della Morte.
In particolare segnalo:
- Racetrack Playa
- Ubehebe Crater
- Titus Canyon
- Leadfield
Alcuni sono accessibili solo in fuoristrada, quindi è necessario un veicolo adeguato.
Tra questi il più famoso e interessante è sicuramente Racetrack Playa: sulla superficie di questo lago prosciugato si possono osservare tracce scavate sulla terra indurita che danno l’impressione che grandi massi di roccia si siano mossi da soli. Raggiungere Racetrack Playa richiede diverse ore su strada sterrata e pneumatici robusti.

Photocredit: Andrey Grinkevich
Per decine di anni geologi e sedicenti esperti di fisica hanno proposto le ipotesi più fantasiose per spiegare il fenomeno, poi alla fine qualche anno fa è stata data una spiegazione più convincente delle altre: in estrema sintesi quando si verificano particolari condizioni in inverno dei blocchi di ghiaccio che galleggiano sulla superficie di uno strato d’acqua di dimensioni opportune possono urtare questi massi e spingerli sotto l’azione del vento. I massi sarebbero sommersi a metà e quando vengono spinti la base che tocca il fondo fangoso scava le tracce che poi rimangono visibili quando dopo il ghiaccio si scioglie e l’acqua si asciuga. Il mistero delle “sailing stones” ha affascinato visitatori e scienziati per molto tempo.
brochure e mappe del parco
Per pianificare meglio la tua visita alla Death Valley ti consiglio di scaricare la visitor guide ufficiale del parco in formato Pdf. È la stessa che ti forniscono al centro visitatori, ma è meglio studiarsi in anticipo i posti da visitare e farsi un’idea delle distanze. La guida del parco è una risorsa preziosa per scoprire sentieri e punti di interesse meno noti.
La mappa digitale interattiva la trovi a questo link:
Sulla mappa sono chiaramente segnati campeggi e aree picnic.
dove mangiare
Io mi sono portato qualche panino e molta acqua da bere, ed è la soluzione che consiglio anche a te: prima di partire vai in un supermercato a prendere da bere e da mangiare per il viaggio. All’interno del parco ci sono alcuni punti dove si può mangiare (sono chiaramente segnati sulla mappa riportata sopra), ma sono costosi, non particolarmente buoni, spesso affollati: insomma secondo me non ne vale la pena. Portare cibo e acqua è anche una questione di sicurezza, data l’estensione del parco e le distanze tra i servizi. E poi i prezzi nei pochi ristoranti del parco possono essere significativamente più alti.
dove dormire
Se vuoi dormire nella Death Valley secondo me la scelta sostanzialmente obbligata è dormire al Furnace Creek Resort. Non è male, ma le camere costano davvero uno sproposito. Sconsiglio di dormire sia allo Stovepipe Wells Village che al Panamint Spring Resort. Poi se cerchi sui siti di prenotazione alberghiera ai bordi del parco trovi anche altri alloggi molto più economici, ma ti sconsiglio anche quelli: sono qualitativamente pessimi (sporchi) e davvero scomodi come posizione. Prenotare con largo anticipo è cruciale, soprattutto in alta stagione. I prezzi per una camera al Furnace Creek Resort possono partire da circa 250-300€ a notte, ma variano molto.
Quindi o accetti di pagare tanto e dormi al Furnace Creek o attraversi la valle in giornata e vai a dormire a Las Vegas o Lone Pine / Bishop.
ATTENZIONE: in estate le strutture sono arroventate dal sole, una vera fornace come promette il nome stesso del posto. Nonostante l’aria condizionata il soggiorno potrebbe essere negativamente influenzato dal troppo caldo.
Gli alloggi al Furnace Creek Resort, adesso rinominato ambiziosamente “The Oasis at Death Valley” sono divisi in varie categorie. Le camere “upper level” sono al The Inn at Death Valley, mentre le camere standard sono al The Ranch at Death Valley. A meno che nelle tue date di viaggio la differenza prezzi sia minima ti consiglio di prenotare la camera più economica che trovi: qui secondo me non vale la pena di spendere troppi soldi.
Dall’autunno 2018 sono poi disponibili anche le Inn Casitas, pensate come villette “di lusso”.
campeggi nella Death Valley
Dentro e fuori l’area del parco nazionale sono presenti numerosi campeggi, di vario tipo e differentemente attrezzati. Il camping del Furnace Creek non è nemmeno troppo costoso: 22$ la piazzola semplice e 36$ con l’allaccio elettrico (“hookups”), però per trovare posto bisogna prenotare 6 mesi prima. Per maggiori informazioni ti rimando alla pagina camping del sito ufficiale del parco. I campeggi offrono un’alternativa più economica per il pernottamento e un contatto più diretto con la natura del parco. I prezzi delle piazzole sono generalmente accessibili, variando dai 14$ ai 36$ a notte a seconda dei servizi.
consigli per la visita
Importante portarsi appresso molta acqua, qualcosa da mangiare, usare crema solare protezione 50, mettere cappello e occhiali da sole. E soprattutto NON avventurarsi mai in camminate lunghe nelle ore calde delle giornate estive. MAI. Bere almeno 4 litri di acqua al giorno per persona è il minimo raccomandato in estate.
Ricordati di fare il pieno di benzina prima di partire: le uniche stazioni di servizio sono a Furnace Creek e a Stovepipe Wells. Considera che i prezzi del carburante possono essere più alti vicino e dentro il parco.
Rimani sempre sulle strade asfaltate e non ti avventurare su sentieri sterrati.
Questa pagina è parte della mia guida di viaggio in California:
A sua volta parte della mia guida di viaggio negli Stati Uniti.
Photocredit immagine di copertina: jplenio


