i campi di lava di Dimmuborgir Islanda

i campi di lava di Dimmuborgir, i “castelli tenebrosi” casa dei tredici Jólasveinar d’Islanda

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By MG Uberti

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Dimmuborgir, il cui nome islandese si traduce come “Castelli Tenebrosi” o “Fortezze Oscure”, è un grande campo di lava situato sulla sponda orientale del lago Mývatn, nell’Islanda nord orientale. E’ un’area caratterizzata da insolite formazioni laviche, con colonne, grotte e archi naturali, risultato di un complesso processo vulcanico.

Anche questa è un’attrazione molto pubblicizzata (Lonely Planet: “uno dei campi di lava più affascinanti dell’Islanda”) perché è un’area di interesse geologico e riveste un ruolo significativo nel folklore islandese, ma secondo me non è poi molto particolare: da vedere solo se hai tempo.

 

formazione geologica

Le singolari strutture di Dimmuborgir si sono originate circa 2300 anni fa durante un’eruzione vulcanica che creò un lago di lava fusa, stimato profondo circa 10 metri, sopra un’area paludosa. L’acqua sottostante, evaporando a contatto con la lava rovente, risalì sotto forma di vapore, e questo vapore attraversando la massa lavica ne raffreddò alcune porzioni formando dei pilastri e delle strutture cave. Successivamente, il lago di lava fluida si drenò, lasciando in piedi queste torri, archi e grotte di lava solidificata, simili appunto a “castelli” in rovina. Una delle formazioni più note è “Kirkjan” (La Chiesa), una grotta con un’ampia volta a cupola e due ingressi distinti.

Un video rende molto meglio delle parole:

 

Visto dall’alto tutto innevato non sembra male.

Però quando arriverai sul posto tu lo vedrai così:

A me non sembra proprio niente di che, ma magari una passeggiata al suo interno in una bella giornata può comunque risultare piacevole, specialmente per chi è interessato alle forme laviche o alle location di Game of Thrones.

 

Più interessante il suo ruolo nel folklore locale:

 

folklore e leggende

Nella tradizione popolare islandese Dimmuborgir è un luogo decisamente più interessante che nella realtà dei fatti: Dimmuborgir è considerato uno dei cancelli per gli inferi e la dimora di creature soprannaturali come troll ed elfi. In particolare è conosciuto come la casa dei tredici Jólasveinar (gli “Yule Lads” o “Babbi Natale islandesi”), figure dispettose del folklore natalizio.

Queste figure, originariamente descritte come dispettosi troll di montagna, sono i figli della terribile orchessa Grýla e del suo pigro marito Leppalúði. Secondo il folklore, Grýla scendeva dalle montagne durante il periodo natalizio per rapire i bambini cattivi, mentre i suoi figli, gli Jólasveinar, erano noti per i loro scherzi e piccoli furti, ognuno con una marachella specifica che si riflette nel suo nome, come “Spoon Licker” (Leccacucchiai), “Sausage Swiper” (Rubasalsicce), “Skyr Gobbler” (Divoratore di Skyr) o “Door Slammer” (Sbatacchiaporte).

Con il passare del tempo, la figura degli Jólasveinar si è evoluta, ammorbidendosi e assimilando caratteristiche più benevole simili a quelle di Babbo Natale, pur mantenendo una vena di bricconeria. La credenza popolare vuole che durante le tredici notti che precedono il Natale i bambini islandesi lascino una scarpa sul davanzale della finestra: i bambini buoni riceveranno un piccolo dono da ciascuno Jólasveinn, mentre quelli cattivi troveranno una patata marcia.

Dimmuborgir fornisce l’ambientazione perfetta per queste leggende: la tradizione vuole che gli Yule Lads emergano dalle loro dimore a Dimmuborgir durante il periodo natalizio, in particolare nel mese di dicembre, quando sono impegnati nei preparativi per le festività. Questo luogo quindi non è solo una meraviglia geologica, ma anche un importante sito culturale che incarna il ricco patrimonio folcloristico islandese.

 

L’area di Dimmuborgir è stata utilizzata come location per alcune scene della serie TV “Game of Thrones”: è l’accampamento dei Bruti (Wildlings) guidati da Mance Rayder a nord della Barriera, in particolare durante la terza stagione.

 

mappa e info per la visita

Il campo di lava di Dimmuborgir è raggiungibile da una diramazione della 848 sulla sponda est del lago Mývatn:

All’ingresso dell’area di Dimmuborgir si trova un parcheggio, il Kaffi Borgir, e i servizi igienici.

Una rete di sentieri ben segnalati e di varia lunghezza permette di esplorare il campo lavico. I percorsi sono generalmente facili e adatti a tutti, ma come per qualsiasi passeggiata islandese è meglio avere scarponcini da trekking.

I sentieri principali sono spesso codificati con colori diversi e conducono alle formazioni più note, come la già citata “Kirkjan”. Le durate variano da brevi passeggiate di 15-30 minuti a circuiti più lunghi di oltre un’ora. Rimani sempre sui sentieri tracciati.

 

 

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Photocredit immagine di copertina: Justin Pickard