la cascata Svartifoss islanda sud orientale

la cascata Svartifoss

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By MG Uberti

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La Svartifoss è la cascata più visitata dell’Islanda sud orientale: si trova all’interno del parco dello Skaftafell (oggi parte del più vasto Parco Nazionale del Vatnajökull). La caratteristica della Svartifoss è l’anfiteatro di rocce basaltiche da cui spicca il salto.

In questa pagina ti riporto informazioni e consigli utili per visitarla, e alcuni video per farti un’idea della cascata e del sentiero per raggiungerla:

 

il trekking per Svartifoss

Il punto di partenza per l’escursione è il Centro Visitatori di Skaftafell. Qui troverai il parcheggio e tutte le informazioni sui sentieri.

Il sentiero per Svartifoss (codificato come S2) è ben segnalato e considerato tecnicamente facile. Non presenta passaggi esposti o pericolosi. Tuttavia, non sottovalutarlo:

distanza: circa 1,8 km all’andata

dislivello: circa 140 metri

tempo necessario: calcola almeno 45-50 minuti per la salita e 35-40 minuti per la discesa

Quindi in totale metti in conto 1 ora e mezza / 2 ore, pause incluse.

La salita è costante e a tratti ripida, soprattutto nella prima parte. Se non sei abituato a camminare in montagna sentirai la fatica. È fondamentale indossare scarpe da trekking adeguate, con una buona suola, perché il sentiero può essere sconnesso e in caso di pioggia (frequente!) fangoso e scivoloso.

⚠️ Attenzione! Anche se classificato come facile, il sentiero è in salita e su fondo naturale. Non è adatto a passeggini o persone con mobilità molto ridotta. Le scarpe da ginnastica lisce sono una pessima idea.
Lungo il percorso, supererai altre cascate minori (come Hundafoss) che offrono un piacevole “antipasto” prima del piatto forte.
Questo video visualizza bene sia il sentiero sia cosa c’è da vedere oltre la cascata:

 

la cascata “nera” e i suoi basalti

Il nome “Svartifoss” significa letteralmente “Cascata Nera”, un riferimento diretto alle colonne di basalto scuro che la circondano. Queste formazioni sono il risultato del lento raffreddamento di una colata lavica, che ha permesso la cristallizzazione in queste affascinanti strutture esagonali.

L’impatto visivo è notevole: l’acqua bianca che precipita per circa 20 metri contrasta magnificamente con il nero delle rocce. È un esempio così perfetto di questa formazione geologica da aver ispirato architetti islandesi, come Guðjón Samúelsson per la facciata della Hallgrímskirkja a Reykjavík e del Teatro Nazionale.

I basalti colonnari si formano quando la lava si raffredda lentamente, contraendosi e fratturandosi. Le fratture tendono a formare angoli di 120 gradi, creando così le caratteristiche colonne esagonali.

 

consigli pratici per la visita

La visita rende al meglio in una giornata limpida o almeno senza pioggia battente, non solo per godere del panorama, ma anche per la sicurezza e piacevolezza del sentiero. Se piove a dirotto o c’è nebbia fitta, potresti valutare di impiegare il tempo altrove.

Essendo molto popolare, Svartifoss può essere affollata, specialmente in piena estate e nelle ore centrali della giornata. Se cerchi un’esperienza più tranquilla punta alla mattina presto o al tardo pomeriggio.

 

fotografia

Questa cascata è un soggetto magnifico ma non facile: l’anfiteatro crea spesso forti contrasti di luce. In teoria servirebbe un treppiede per lunghe esposizioni (se il tempo lo permette), ma pochi turisti mettono in valigia un treppiede. Serve invece un grandangolo per catturare l’intera scena. Considera l’uso di filtri ND se vuoi ottenere l’effetto seta con molta luce.

Quest’altro video invece dà utili consigli su come fotografare la cascata:

 

 

mappa e posizione

La cascata è facilmente raggiungibile dalla Ring Road:

 

 

Vedi la mia guida di viaggio per l’Islanda sud orientale:

Islanda sud orientale


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In particolare ti rimando a queste pagine:

 

 

Photocredit immagine di copertina: Ronile